Free Haven Giorno 4

E il quarto giorno sorse su Free Haven…

La notte trascorse tranquillamente e, al mattino, il gruppo scese a far colazione.

Ma nella sala da pranzo della locanda c’erano delle visite per loro. Rachel, l’apprendista di Hubertus e Robert l’arciere li stavano aspettando.

Rachel disse loro che il suo maestro voleva parlargli al più presto, mentre Robert portava una brutta notizia: durante la notte il comandante delle guardie aveva radunato i suoi uomini più fidati, e tutti insieme avevano lasciato, in assetto da battaglia, la caserma. Nessuno li aveva più visti…

Partendo dal presupposto che le guardie fossero scomparse a causa di qualcosa che Worland aveva detto al comandante il giorno precedente, il gruppo decise di cominciare le indagini dalla Villa Van Dam. Ma prima decisero di andare a vedere cosa voleva il mago Hubertus.

 

Raggiunto il negozio del mago, questi disse ai suoi apprendisti di badare al negozio, e fece salire il gruppo al piano superiore, dove si trovava la sua abitazione.

Nella stanza videro quattro cadaveri, che un rapido esame del polso rivelo appartenere alla stessa organizzazione dei sicari che, il giorno precedente, avevano attaccato Worland e Shintlara.

Hubertus disse loro che erano appartenenti al Culto della Bestia, una setta che adorava un demone, che aveva la sua sede nelle Terre Selvagge. Comunque, il mago non immaginava che la setta avesse preso piede anche a Free Haven.

Infine disse loro che aveva trovato qualcosa: trenta anni prima una cometa era passata tra le costellazioni indicate da loro.

 

Lasciata la casa di Hubertus, il gruppo andò al tempio di Moradin, per curare Torak.

Dopo le cure al nano, il gruppo inviò un messaggero da Alessandro De Neri, chiedendogli un appuntamento, poi si diresse verso Villa Van Dam.

Mentre osservavano la villa, abbandonata da venti anni, una luce illuminò per un momento una finestra al piano superiore: c’era qualcuno nella villa!

Il gruppo entrò e, cercando di fare il meno rumore possibile, iniziò a salire le scale. Purtroppo, a causa di un incidente, provocarono un gran fracasso, che attirò l’attenzione degli altri visitatori della villa. E fu così che, in cima alle scale, fecero la loro apparizione quattro uomini di mezz’età: un sacerdote di Pelor, due guerrieri armati di spada e scudo, e Robert Du Val!

Dopo un breve colloquio tra il gruppo e Robert Du Val, il vecchio soldato li fece salire e li condusse con se in esplorazione della villa, lasciando i due soldati a guardia delle scale.

Dopo averli condotti ad una porta, che a detta sua era chiusa mediante la magia, chiese a Torak di sfondarla. Mentre Torak abbatteva a colpi d’ascia la porta, Du Val disse loro che ciò che vedevano nella villa andava considerato un segreto di stato, e che avrebbero avuto delle risposte solamente se negli ultimi venti anni qualcuno aveva varcato quella porta.

In breve tempo Torak sfondò la porta, e permise di esplorare la stanza. Questa era uno studio, pieno di polvere e ragnatele, evidentemente abbandonato da decenni. Sugli scaffali facevano bella mostra parecchi testi di magia, compresi trattati di magia nera.

Nonostante il fatto che non vi fossero prove di attività nella villa, il sacerdote di Pelor (Padre Duncan) e Robert Du Val decisero di raccontare la storia della villa. La famiglia Van Dam era composta di cannibali, che stavano progressivamente trasformandosi in Non-Morti (ghoul per la precisione), guidati da Jean Claude, che in realtà non era morto. Seguendo una pista, l’allora comandante della guardia Robert Du Val, giunse alla villa, e scoprì tutto.

Catturarono tutta la famiglia, ma nello scontro Jean Claude Van Dam riuscì a fuggire, rifugiandosi nel suo nascondiglio, all’interno della cripta. Le guardie e Re Alberico, accompagnati da alcuni ecclesiastici di Pelor lo inseguirono e lo rinchiusero all’interno della cripta.

Grazie al mago Hubertus venne creata una chiave, che sigillava la cripta e impediva al mostro di uscire senza di essa. Lo stesso mago trattenne la chiave, e la nascose in un luogo sicuro.

Mentre ascoltavano questa storia, un urlo giunse dalle scale.

 

Raggiunte di corsa le scale, si ritrovarono dinanzi a uno spettacolo tremendo: una figura incappucciata teneva con una mano uno dei soldati, sospeso sopra la balconata del piano superiore in cui si trovavano, con un salto di sei metri sotto di lui. Nell’altra mano teneva la testa dell’altro soldato, e la osservava. “Ahh, Robert, da quanto tempo che non ci vediamo” – disse la voce che si identificò poi con Jean Claude Van Dam!

Alle affermazioni sul fatto che lo avrebbero fermato, Jean Claude rise, affermando che era ormai troppo tardi, e che tutto era pronto per la sua vittoria. Lui aveva fatto si che perdessero tempo in indagini vane, mentre completava il suo progetto. E ora aveva vinto: un esercito di non-morti stava risorgendo in quello stesso momento nel cimitero di Free Haven, pronto a mettere a ferro e fuoco la città! Inoltre, ormai i suoi sicari erano andati a uccidere Hubertus per impadronirsi della Chiave della Cripta, rendendo impossibile raggiungerlo.

Il gruppo si lanciò alla carica dello stregone, ma con una semplice parola scomparve…

Nel mentre un elfo entrò nell’edificio…

 

L’elfo, che si presentò come Aramil Siannodel, era un mago che stava dando la caccia al Culto della Bestia, che aveva ucciso alcuni membri della sua famiglia, ed era giunto in città seguendo le loro tracce.

 

Lasciata velocemente la villa, si resero conto che la città era nel caos: fermata una guardia, questa disse loro che le tombe del cimitero di Free Haven (dell’enorme cimitero di Free Haven) si stavano scoperchiando, e orde di zombie e scheletri stavano infestando il cimitero.

Il gruppo andò a casa di Hubertus, per appropriarsi della chiave della cripta. Giunti li, scoprirono che il mago era stato attaccato da dei vampiri, prontamente eliminati dal mago.

Questi affidò loro la chiave, per affrontare lo stregone.

 

Uscendo dalla casa di Hubertus, incapparono nuovamente in Saya. La ragazza disse loro che l’esercito aveva provveduto a bloccare (per il momento) i non-morti, e che non era ancora il momento di attaccare il culto, ma che bisognava ancora aspettare. Il progetto del culto era quello di sfondare la barriera che impediva il ritorno del loro Dio, il Primo Vampiro. Se avessero ucciso il Gran Sacerdote durante il rituale – secondo Saya – allora tutti i sacerdoti che in quel momento erano impegnati ad alimentare con le loro preghiere il loro Dio, sarebbero stati distrutti, dando un colpo tremendo al Culto della Bestia. Saya disse che sarebbe venuta a chiamarli, quando fosse stato il momento giusto per fare irruzione. Fino a quel momento, era meglio se si fossero riposati.

 

Nel frattempo, una terribile notizia giunse al campo dell’esercito fuori dal cimitero: mentre i non-morti risorgevano, numerosi sicari attaccavano e uccidevano gran parte dei sacerdoti di Free Haven. La battaglia per la capitale era iniziata!

 

Il gruppo si ritirò nella locanda, a riposare in attesa della battaglia.

Era appena passato il tramonto, quando Saya giunse alla locanda, impugnando un bastone.

La ragazza accompagnò il gruppo verso il cimitero, quando vennero circondati da un gruppo di vampiri. Quello che era il loro capo disse che erano venuti tutti quanti a prendere la chiave della cripta, e le loro vite. Mentre il gruppo impugnava le armi, Saya fece un gesto con il bastone, e la via venne illuminata a giorno, riducendo in cenere i vampiri. La ragazza disse che ora il bastone non aveva più potere, ma che aveva svolto il suo scopo: i vampiri al servizio del Culto della Bestia erano stati sterminati.

E fu così che giunsero al campo dell’esercito, accanto al cimitero…

 

Mentre erano li, che aspettavano di sapere cosa aveva intenzione di fare l’esercito, una notizia giunse al campo: Lady Katrine Griphonhearth, regina delle terre degli Ironfist e comandante dell’esercito, era tornata in città dalla campagna contro i goblin, e stava arrivando.

Saya disse loro di attaccare la cripta di Van Dam, e di non perdere tempo con gli zombie che infestavano il cimitero. Disse anche che avrebbe attivato una delle difese di un antico vampiro che viveva da queste parti, e che l’avrebbe inviata contro i morti viventi. Dovevano solamente aspettare il “diversivo” per attaccare.

Nel frattempo, anche la regina giunse al campo.

Dopo aver studiato una strategia assieme alla regina, il gruppo si preparò ad entrare nel cimitero, scavalcando la parete, mentre i soldati attaccavano entrando dal cancello.

 

E la battaglia finale per Free Haven ebbe inizio.

L’esercito fece irruzione nel cimitero, sfondando la prima linea di non-morti che si era appostata ai cancelli, nel tentativo di uscire. Improvvisamente dal cielo scesero decine di gargoyle, che attaccarono i non-morti. Giunti alla conclusione che quello fosse il diversivo promesso da Saya, il gruppo scavalcò le mura e si diresse velocemente alla cripta.

Arrivati alla cripta videro alcuni Ghoul che facevano la guardia a un tizio abbigliato con paramenti sacri e a Jean Claude, alle spalle del tizio.

Il Gran Sacerdote della Bestia ordinò a Jean Claude Van Dam di uccidere coloro che stavano sfidando il suo potere, ma lo stregone si limitò a strappare il cuore pulsante dal petto del sacerdote, e a divorarlo. “Perché liberare un Dio, quando posso divenirlo io stesso?” – furono le ultime parole dette dallo stregone prima di svanire, lasciando il gruppo ai Ghoul che si avventarono contro di loro.

 

Lo scontro fu abbastanza breve, e il gruppo entrò nella cripta, utilizzando la chiave di Hubertus. Dentro la cripta trovarono pile di cadaveri, in vari stadi di putrefazione.

Infine, al fondo della cripta trovarono il Tempio della Bestia. Alle pareti vi erano affreschi raffiguranti mostri spaventosi (uno squalo umanoide, una creatura umanoide gigantesca e una specie di ragno che si prostrano dinanzi a una creatura umanoide coperta di scaglie).

In fondo al tempio si trovava un altare in marmo, ricoperto di macchie di sangue secco. Due sacerdotesse stavano a lato dell’altare, impegnate con le loro preghiere a fornire energia a una specie di sfera fluttuante, che a sua volta la forniva a Jean Claude, inginocchiato sotto di essa. Le due donne sembravano in trance.

 

Il gruppo attaccò Jean Claude con tutta la sua forza e, dopo una dura battaglia e numerosi incantesimi, riuscì ad abbattere lo stregone non-morto. Dopo averlo sconfitto, Altairon tagliò anche la sua testa, per andare sul sicuro.

Dopo aver esplorato il tempio, e trovato alcune armi magiche e un forziere pieno di monete d’oro, il gruppo decise di lasciare il tempio sotterraneo, e di andare a vedere quale fosse la situazione all’esterno. Ma improvvisamente la porta del tempio si chiuse!

 

Una voce giunse dalle loro spalle e, voltandosi, ne videro la fonte. Dinanzi a loro si ergeva una creatura terrificante: La Bestia era nella Cripta!

La creatura fece alcune domande, principalmente su Saya, al gruppo, e disse loro che era in grado di leggergli nel pensiero, e che quindi era inutile mentire. Altairon capì, dalle sue parole, che quella che avevano davanti non era veramente La Bestia, ma una sua manifestazione, un’illusione generata dai suoi poteri, e che il mostro autentico era ancora imprigionato.

Infine, la Bestia disse che presto sarebbe tornata, nel giro di pochi anni. Poi scomparve.

Guardandosi intorno, il gruppo rimase sconvolto dallo scoprire che il corpo di Jean Claude era scomparso!

La porta della cripta si aprì.

 

Usciti dalla cripta, videro che nel cimitero i problemi sembravano risolti. C’erano ancora alcuni scontri, ma l’esercito aveva vinto la battaglia. Il gruppo incontrò la regina, e riferì del loro successo. La regina disse loro di andarsi a riposare, che avevano già fatto molto, e che avrebbero finito loro i non-morti rimasti.

 

Tornati nella locanda, il gruppo andò a riposare, ognuno nella propria stanza.

E anche il quarto giorno di permanenza a Free Haven ebbe termine…

Free Haven Giorno 4ultima modifica: 2009-08-20T16:51:00+02:00da paolo61175
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