Free Haven Giorno 5

L’alba di un nuovo giorno sorse sulla capitale del regno…

Al mattino, dopo essersi dati una ripulita e aver fatto colazione, si prepararono ad andare a incontrare i regnanti.

All’incontro con i regnanti, fecero rapporto sul loro incontro con la Bestia, e dissero tutto ciò (il poco) che sapevano su Saya. La regina disse loro che era entrata nella cripta, alla fine della battaglia, e aveva trovato (tra i cadaveri accatastati) il corpo del comandante delle guardie e dei suoi ufficiali. Ma non aveva trovato traccia del corpo di Jean Claude: lo stregone era scomparso!

La regina disse, quando le venne detto che i Gargoyle erano “una delle difese” lasciate dal vampiro Ventrue, che avrebbe cercato le altre.

Infine offrì loro un lavoro al servizio del regno, come corpo d’elite per risolvere i problemi più gravi. E ricompensò per i loro sforzi…

 

Tornati alla locanda per pranzare, e per discutere della proposta della regina, il gruppo decise di riifiutare, mettendosi però a disposizione nei momenti di bisogno.

Durante il pranzo, Saya entrò nella locanda.

Raccontò al gruppo la storia della Bestia, che fu imprigionata dopo aver dominato sul mondo per ottocento anni. E che l’incantesimo che l’aveva imprigionata ha assorbito al suo interno anche altre creature delle tenebre, nel corso dei millenni trascorsi. E che ora quell’incantesimo sta per dissolversi, permettendo alle creature imprigionate di uscire.

Dopo aver raccontato la sua storia, Hubertus entrò nella stanza. Dopo aver osservato Saya con attenzione (che appariva agitata alla vista del mago) scacciò la ragazza, dicendo poi che non era umana, ma una doppelganger. Dopo di ciò, dette loro una pergamena, trovata nel corso delle sue ricerche, in cui si trovava un riferimento alla Bestia.

La pergamena conteneva l’ultima, e più oscura, profezia di un divinatore vissuto seicento anni prima, divenuto folle a causa delle sue visioni. Tale profeta era chiamato Ariosto il Folle.

 

Dopo aver esaminato la profezia Altairon, Worland e Shintlara andarono a parlare con Alessandro De Neri, mentre Morion e Aramil andavano a fare delle ricerche sul profeta folle. Nel frattempo Torak preparava le sue cose per il viaggio di ritorno a Sorpigal.

 

Incontrarono Alessandro De Neri nel parco della sua villa. Qui si assicurarono che fosse veramente lui, poi in seguito Altairon espose la sua teoria, che si rivelò esatta: la doppia nascita eretica descritta nella profezia si riferiva a Raelis, che aveva un fratello. Da questo poterono capire che rimanevano solamente nove anni al crollo della barriera, e alla liberazione della Bestia e di tutti gli altri Signori delle Tenebre.

Inoltre Alessandro disse loro cosa fosse Raelis: il padre era uno dei Signori dei Demoni, la madre era una Dea del Bene!

Dopo aver detto tutto ciò, Alessandro disse che non era il caso di preoccuparsi, per il momento, della lettura del pensiero della Bestia: mentre parlavano il banchiere aveva provveduto a schermare la loro mente contro brevi intrusioni del Primo Vampiro.

 

Dopo di ciò, andarono a parlare con Hubertus, per informarsi su come era riuscito a smascherare Saya, e su come fare a raggiungere velocemente le Terre Occidentali, dove si trovavano gli “Antichi Miti Stellari”. Hubertus disse loro che le magie di teletrasporto erano rischiose, e che lui avrebbe potuto portarli in sicurezza solamente oltre alla Grande Foresta (facendogli risparmiare un mese di viaggio). Altrimenti, se avessero trovato il Castello di Ventrue, al suo interno c’erano informazioni che avrebbero potuto permettergli di viaggiare ovunque.

 

Dopo di ciò, andarono ad avvertire la regina del fatto che avevano intenzione di rifiutare la sua offerta. La donna disse loro che si aspettava già questa risposta. Inoltre, a corte vennero a sapere che Alessandro e Caterina De Neri avrebbero lasciato Free Haven nel giro di un mese.

La regina disse loro che i Gargoyle che parteciparono alla battaglia nel cimitero si dispersero in tutte le direzioni, rendendo impossibile seguirli. Anche questa traccia si rivelo un buco nell’acqua.

 

Infine, cercarono di riunire tutte le informazioni su Ventrue. Cominciando dagli archivi del Re, discendente diretto del paladino Arthur Ironfist.

Purtroppo nel diario mancavano (qualcuno le aveva strappate) le pagine riguardanti la posizione del castello: un’altra pista interrotta…

Chi proteggeva il segreto del Castello di Ventrue?

 

Infine, venne chiamata Lady Isabella Sorpigal, discendente di Nathaniel Sorpigal, lo scudiero di Arthur Ironfist.

La ragazza conosceva una storia leggermente diversa da quella raccontata dai bardi per secoli.

La storia di Isabella, a differenza della storia ufficiale, parlava di un’altra persona che lasciò il castello di Ventrue, dopo la battaglia contro il Lord Vampiro: uno della sua stessa stirpe, che tradì il suo signore.

La storia di Isabella:

“Era una notte come tante, nell’oscura città di Free Haven. Nathanier e Arthur erano giunti in città per liberarla dal giogo del vampiro Ventrue. Erano arrivati in incognito, con le armi nascoste sul carro, spacciandosi per mercanti itineranti. Stavano cenando alla locanda, quando un uomo giunse al loro tavolo. Una volta al loro tavolo, disse di essere uno dei vampiri di Ventrue, e che doveva parlargli di cose molto importanti. Il vampiro disse loro che Ventrue aveva avviato degli esperimenti troppo pericolosi, e che doveva essere fermato prima che fosse troppo tardi. Lui non poteva affrontare Ventrue, perché entrambi condividevano lo stesso sangue, e questo rendeva il suo Sire troppo potente per essere affrontato. Ma il vampiro avrebbe potuto far giungere i due cavalieri alle porte del rifugio di Ventrue, senza che i due potessero essere individuati.

Il vampiro mantenne fede alla sua parola: la mappa che fornì ai due cavalieri gli permise di penetrare nel regno di Ventrue, scendendo immense scale e penetrando attraverso oscure gallerie, fino a raggiungere le porte del Castello di Ventrue. Le guardie all’ingresso erano state uccise dal vampiro, e la strada era quindi libera per i due cavalieri. Il vampiro scortò i due cavalieri attraverso le silenziose sale del castello, attraverso gli alloggi privati del Signore dei Vampiri, fino a raggiungere la cripta, nascosta in fondo a un enorme pozzo, in cui riposava Ventrue.

Mentre il vampiro rimaneva a controllare che nessuno disturbasse i due cavalieri, questi entrarono e affrontarono Ventrue nella sua tana. Lo scontro fu duro, ma alla fine i due ebbero la meglio, uccidendo il Signore dei Vampiri.

I tre si incamminarono, diretti verso le scale, quando qualcosa uscì dalle tenebre dinanzi a loro, afferrando Arthur Ironfist e trascinandolo nell’oscurità. Il vampiro disse a Nathaniel di fuggire, e andò ad affrontare la cosa che si annidava nelle tenebre. Nathaniel, quella notte, ebbe l’unico momento di paura della sua vita, e fuggì su per le scale. Quando fu nuovamente all’aperto, venne raggiunto dal vampiro. “Il mostro ora dorme” – furono le parole del vampiro – “assicurati che il suo sonno non venga mai disturbato”.

Il vampiro dette a Nathaniel la spada di Arthur, e si allontanò nelle tenebre. Nathaniel non lo vide mai più, nel corso della sua vita.

Dopo aver consegnato al figlio di Arthur la spada del, questi venne proclamato Re di Free Haven dal popolo. Nathaniel lasciò la città, e andò a fondare il villaggio di Sorpigal.”

 

Il gruppo, dopo aver valutato attentamente tutta la storia, decise di andare a cercare informazioni, nonostante il sole stesse già tramontando.

Inizialmente, andarono a parlare con Alessandro De Neri, che al loro arrivo stava allenandosi assieme a Elizabeth nell’arte della scherma (apparentemente, stava addestrando la donna).

Al banchiere chiesero di cercare di contattare Saya, e di cercare informazioni sul Castello di Ventrue. Nel frattempo Aramil, mediante la magia, vide che le mura della villa irradiavano energia magica: sicuramente la pietra non era l’unica difesa di Villa De Neri…

 

Dopo di ciò, Morion disse loro che forse conosceva un modo per contattare Saya. Quando venne assoldato dalla ragazza, gli disse che per contattarla alla fine della missione doveva andare al tempio di Moradin: lei si sarebbe fatta viva.

Fu così che, a notte inoltrata, il gruppo si trovò dinanzi al tempio del nume protettore dei nani; da una vicina taverna si udivano le urla e i canti dei nani ubriachi.

Mentre erano lì in attesa, un nano dall’aria decisamente ubriaca, si avvicinò loro. Alla vista di Aramil e Shintlara (che ricordo essere due elfi) iniziò ad agitarsi, e si calmo solamente quando gli venne offerta una birra.

Portato il nano nella taverna, all’arrivo delle birre, questo inizio a parlare con la voce chiara, non impastata dall’alcool. Dopo aver criticato le loro capacità spionistiche (tre umani, un elfo e una drow di notte dinanzi al tempio di Moradin, non li avrà notati nessuno…) disse di essere Saya.

La ragazza / doppelganger / nano chiese cosa cercavano, e alle loro domande su Ventrue disse che il castello era vietato anche a lei, e che il portale di cui avevano sentito parlare non si trovava nel castello, ma nelle vicinanze di Rodegan. Inoltre disse loro che aveva scoperto un passaggio segreto che conduceva nella cripta di Van Dam.

Inoltre disse loro che, visto che ritenevano che fosse importante, avrebbe provveduto personalmente a trovare il libro di cui avevano bisogno. Dopo di ciò, se ne andò nella notte…

 

Nei giorni successivi si dedicarono a ricerche sul Castello di Ventrue, ma ogni pista che seguirono si rivelò un vicolo cieco: qualcuno aveva provveduto a cancellare ogni traccia dell’antica fortezza del Signore dei Vampiri.

 

Qui finisce il terzo capitolo della storia.

 

 

Free Haven Giorno 5ultima modifica: 2009-08-22T14:47:00+02:00da paolo61175
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