Una gita tra i monti 1

Passarono otto giorni dalla battaglia di Free Haven, quando Lady Katrine Griphonhearth, regina di Free Haven, convocò nuovamente gli avventurieri al suo castello.

Come al solito le guardie all’entrata della sala del trono disarmarono gli avventuriere e, mentre questi posavano le armi, sentirono dalla sala le urla infuriate della regina. Le guardie dissero loro di non preoccuparsi, che non era arrabbiata con lei: si trattava di un problema militare…

Quando entrarono nella grande sala, videro la donna che camminava avanti e indietro, come una leonessa in gabbia, mentre il Re, seduto sul suo trono, cercava di calmarla. Un giovane contadino era inginocchiato dinanzi al trono.

Quando la Regina vide che il gruppo era arrivato, si calmò leggermente, e spiegò loro la situazione: il ragazzo veniva da Silvercreek, un piccolo villaggio minerario al sud, sulle montagne.

Secondo il ragazzo, il villaggio era attaccato da un grosso branco di lupi mannari. Normalmente non sarebbe stato un problema, avrebbe marciato con l’esercito e li avrebbe spazzati via. Purtroppo, la cosa non era così semplice: durante la battaglia nel cimitero, molti soldati erano stati feriti gravemente, e non erano ancora guariti; inoltre aveva dovuto inviare delle pattuglie oltre la Grande Foresta, a causa di movimenti di creature umanoidi nelle Terre Selvagge; altri soldati erano stati inviati a investigare a Sorpigal, per scoprire qualcosa sul Globo delle Tenebre. Morale della favola, Free Haven aveva a disposizione il numero minimo di soldati per garantire la sicurezza cittadina. Aveva provveduto a inviare un messaggero a Sorpigal, per ordinare alle truppe ivi impegnati di tornare indietro e raggiungere Silvercreek, ma era appena partito. Solamente per tornare a Free Haven, avrebbero perso dieci giorni, a cui si doveva poi sommare il tempo necessario per raggiungere il villaggio. Ed è qui che entrano in scena loro: la Regina chiese loro di andare a Silvercreek per difendere il villaggio, e possibilmente risolvere il problema, intanto che i soldati arrivino.

Il gruppo accettò la missione. Il ragazzo, che si presentò come Nicolai, disse che li avrebbe guidati fino a Silvercreek.

Prima di partire, il gruppo decise di acquistare alcune piante di belladonna (un rimedio contro la licantropia) e una bacchetta di Mani Brucianti (sempre utile).

Il giorno successivo il gruppo partì, alla volta di Silvercreek.

Durante il viaggio il gruppo fece numerose congetture sulle motivazioni degli attacchi a un villaggio isolato, e mise insieme tutte le loro conoscenze sui licantropi.

Dopo cinque giorni di viaggio, a bordo del loro carro, giunsero finalmente ai piedi della Grande Dorsale, la catena montuosa che divideva le terre degli Ironfist dalle terre meridionali. Tra quei monti, nascosto tra i boschi, sorgeva Silvercreek. Ma dopo due settimane dal primo attacco, cosa avrebbero trovato?

Dato che il tramonto era prossimo, il gruppo decise di accamparsi.

Mentre Altairon e Aramil si occupavano del campo, Worland e Shintlara andavano a cercare legna e Morion, accompagnato da Nicolai, si incamminarono verso un lago poco distante per procurarsi dell’acqua fresca.

Ma improvvisamente al lago, dagli alberi poco distanti, un sibilo accompagnò una grossa pietra, che andò a colpire in testa il giovane Nicolai! Mentre il ragazzo cadeva al suolo, Morion si mise al riparo, chiamando contemporaneamente i suoi compagni.

Passarono alcuni secondi, in cui il guerriero venne raggiunto dai suoi compagni, ma nessun altro sasso giunse loro. Anzi, sentirono il rumore di passi di corsa tra gli alberi, passi che si stavano allontanando. Compreso che il loro avversario stava fuggendo, decisero di inseguirlo.

Dopo breve tempo lo raggiunsero, trovandosi davanti al primo lupo mannaro della loro missione. Lo scontro fu breve, e il mannaro cadde. Una volta morto, il licantropo si rivelo un uomo di mezz’età. Presero il corpo per identificarlo, poi accorsero a vedere se si poteva fare ancora qualcosa per Nicolai. Purtroppo, il ragazzo era morto.

Seppellirono il giovane, poi ripresero il loro viaggio, pianificando inoltre cosa dire una volta giunti al villaggio.

Dopo quasi due giorni di viaggio tra i boschi montani, giunsero in vista del villaggio, poco prima del tramonto. Decisero quindi di chiedere ospitalità in una fattoria. Il giorno successivo (il fattore non uscì dalla fattoria durante la notte), parlando con il fattore, vennero a sapere che vi erano stati (finora) cinque attacchi al villaggio, e che in ognuno era scomparso uno dei consiglieri. A parte i consiglieri, vi erano state poche vittime, inoltre i lupi mannari non attaccavano le fattorie che circondavano il villaggio.

Sempre più incuriositi dallo strano comportamento dei lupi mannari, il gruppo riprese (al mattino) il viaggio, giungendo infine alla palizzata che circondava Silvercreek.

E qui giunse una brutta sorpresa: dalla palizzata partirono delle frecce, che li mancarono per un soffio…

Una gita tra i monti 1ultima modifica: 2009-08-22T18:19:29+02:00da paolo61175
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento