Una gita tra i monti 2

Dalla palizzata si udì un grido: “CI ATTACCANO!”

Il gruppo, prontamente, indietreggiò fino a portarsi fuori gittata, poi gridò alle guardie che erano dei guaritori inviati dalla regina. Le guardie risposero che non si fidavano, visto che Nicolai non era con loro, e che avrebbero fatto decidere al Borgomastro Rupert.

Dopo aver ascoltato la loro storia, Rupert decise di far entrare il gruppo di avventurieri, lamentandosi però del fatto che dieci giorni di attesa per l’arrivo dei soldati erano troppi, visto che loro erano continuamente sotto attacco.

Quando Rupert seppe della morte di Rufus, rimase sconvolto: solamente il giorno prima era venuto a vendere le sue pelli, e ora era morto. Ma qui giunse la prima sorpresa: loro avevano sconfitto e ucciso il lupo mannaro che avevano identificato come Rufus due giorni prima! Come faceva Rufus a essere al villaggio quando era già morto?

Rupert presentò loro gli altri tre consiglieri (rimasti): Ran, una sarta; Kira la sacerdotessa di St. Cuthbert; e infine Ulfgar, il sacerdote di Moradin.

I consiglieri, su richiesta del gruppo, convocarono in piazza tutta la popolazione di Silvercreek; una volta riuniti tutti, il gruppo utilizzò la magia per cercare tracce di energia magica, e identificare eventuali creature magiche mischiate alla popolazione. Purtroppo non trovarono nulla.

In seguito, andarono a parlare in privato al palazzo del Consiglio cittadino.

Durante la riunione nella sala del consiglio, il gruppo fece varie domande, principalmente se si erano visti dei forestieri nel periodo precedente agli attacchi, inoltre spiegarono ai consiglieri cosa fosse un doppelganger, e che avevano escluso la loro presenza all’interno della cittadina.

Dopo aver pianificato le loro prossime azioni, mentre Altairon e Shintlara rimanevano a controllare i consiglieri, gli altri andarono a cercare tracce nella foresta.

Ma, appena aperta la porta della sala del consiglio, si trovarono di fronte un nano dall’aria truce…

Shintlara, al vedere il nano, esclamò “TORAK?!?”

Tutti furono sorpresi di vedere il nano da queste parti. Torak disse loro che era venuto a Silvercreek a salutare alcuni amici, e che li aveva visti entrare nella sala del consiglio.

Torak si unì nuovamente ai vecchi compagni di avventure, per aiutare il villaggio.

E subito cominciò un battibecco con Aramil, incentrato su “è più forte l’ascia o la magia” (in cui Shintlara commentò, rivolta a Krystal (il famiglio di Aramil, una femmina di corvo) “Maschi…”)

Il gruppo (con l’esclusione di Altairon e Shintlara, rimasti al palazzo del consiglio), dopo aver preso tre camere nella locanda, andò in cerca di tracce nella foresta, oltre la porta nord. Dopo una ricerca minuziosa, Riuscirono a trovare delle tracce che, come sospettavano, si dirigevano verso la zona in cui (secondo le informazioni ricevute a Silvercreek) si sarebbe dovuta trovare la casa di Rufus. Purtroppo, la casa era troppo lontana, e il tramonto troppo vicino, per partire immediatamente.

Tornati al villaggio, pianificarono la difesa dei consiglieri. Decisero di riunirli tutti nello stesso luogo, e venne scelto il tempio di St. Cuthbert, grazie al fatto che fosse facilmente difendibile (un solo ingresso, e vetrate troppo in alto e troppo piccole per essere una via d’accesso utilizzabile.

Inoltre, rovesciarono le panche per realizzare degli ostacoli, e rallentare i lupi mannari.

L’attacco avvenne, e quattro lupi mannari sfondarono la porta del tempio, facendo irruzione all’interno. Aramil lanciò un incantesimo su Torak, facendolo diventare più grande.

La battaglia infuriò per breve tempo e, sebbene qualche ferito tra i nostri, i lupi mannari vennero sterminati. E subito dopo ripresero forma umana.

Dinanzi a loro si trovavano i resti di altri quattro Rufus…

Altairon e Shintlara decisero di esaminare con più attenzione i resti dei quattro licantropi, in cerca di qualche anomalia che potesse fornire loro degli indizi. E infine trovarono qualcosa: quelle che a prima vista erano sembrate vecchie cicatrici, tra cui il segno del morso del lupo mannaro che lo aveva contagiato, in realtà non lo erano. Queste “cicatrici” erano deformazioni della pelle, come se costoro fossero nati con quei segni.

Dopo questi esami il gruppo decise, visto che nel villaggio non si sentivano più rumori di battaglia, di riparare la porta del tempio e di aspettare l’alba. Si accamparono all’interno del tempio, e fecero i turni di guardia per la notte.

Infine, senza ulteriori disturbi, il sole sorse su Silvecreek…

All’alba i consiglieri uscirono dalla sagrestia, in cui si erano rifugiati, e videro i corpi dei Rufus.

Mentre i quattro consiglieri osservavano stupiti i corpi, qualcuno bussò alla porta…

Avvicinatisi prudentemente alla porta, dall’esterno giunse la voce di un ragazzo: una delle guardie era ferita, e aveva bisogno di cure. Quando aprirono la porta si trovarono davanti due ragazzi che ne sorreggevano un terzo, che aveva il viso sporco di sangue.

Uno dei due ragazzi disse loro che pochi minuti prima Randy (questo è il nome del ragazzo ferito) fu trascinato giù dalle mura nord da due lupi mannari, un maschio e una femmina. Prontamente i due scesero a cercare il loro amico, e lo ritrovarono nel bosco, a breve distanza dalle mura, svenuto. Dei lupi mannari non v’era traccia.

Altairon esaminò immediatamente le ferite, rendendosi conto che non vi era traccia di segni di morsi e artigli: infatti la ferita era una sola (escludendo alcuni graffi, probabilmente procurati dall’essere trascinato nel bosco): un pugno lo aveva colpito violentemente sul viso.

Da una breve descrizione dei due mostri (il poco che i ragazzi avevano potuto vedere), la femmina non sembrava Varla (era troppo bassa per essere lei), e questo andava contro alla teoria che potessero essere implicati i due lupi mannari di Nar.

Dopo le cure ricevute, Randy si risvegliò. Interrogato su cosa fosse successo, disse che i due licantropi lo avevano trascinato nel bosco e qui gli dissero che, se avesse risposto alle loro domande, non lo avrebbero ucciso; poi chiesero al ragazzo come mai i loro lupi mannari non fossero tornati, e se era giunto qualcuno al villaggio. Dopo aver ricevuto la risposta, il maschio colpì con un pugno Randy, che svenne.

Appreso che, apparentemente, i licantropi non sapevano della loro presenza a Silvercreek, si informarono dai consiglieri se da quelle parti vi erano storie o leggende riguardanti magie o oggetti magici: purtroppo nessuno dei consiglieri sapeva nulla.

Decisi a trovare delle risposte finche le tracce erano fresche, uscirono dalla porta nord e si diressero nel luogo in cui era stato trovato Randy. Da qui cominciarono a seguire le impronte dei due licantropi, che si dirigevano nella direzione della casa di Rufus.

Le seguirono per circa tre ore, quando videro che deviavano: lasciavano la strada che portava alla casa del cacciatore, ed entravano in una strada laterale, che si perdeva tra gli alberi.

Temendo un’imboscata, Altairon utilizzo la sua magia per individuare la presenza di creature maligne, ma non vide nulla.

Fu così che lasciarono anche loro la strada che avevano seguito finora, per dirigersi verso il luogo in cui si erano diretti i lupi mannari…

Una gita tra i monti 2ultima modifica: 2009-08-24T18:15:43+02:00da paolo61175
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