Una gita tra i monti 12

Mentre Worland ascoltava il racconto di Ivana, e di come la donna entrò al servizio di Eritrius, Altairons studiava il ragno, cercando di ripararlo. Dopo vari tentativi riuscì infine a riparare la creatura, e una volta attiva, grazie a vari esperimenti, giunse alla conclusione che il ragno meccanico attaccava la creatura con la massa maggiore in movimento.

Dopo il riposo necessario, il gruppo discese infine le scale, lasciando però indietro l’orso, visto che il passaggio stava cominciando a restringersi. Scesi nel sotterraneo, si trovarono in un corridoio su cui si affacciavano cinque porte: una in fondo al corridoio, tre a destra e una a sinistra. Worland chiese ad Ivana se sapeva dove conducevano quelle porte, e la donna rispose che quella in fondo dava sulla Sala Comune, le tre porte sulla destra davano su tre camere da letto (tra cui la sua) mentre quella a sinistra dava sul Dormitorio dei Ricercatori. Il gruppo entrò nel dormitorio, alla ricerca degli eventuali tesori lasciati dagli studiosi che un tempo vivevano li dentro. Numerosi letti si trovavano nella stanza e, su uno di questi, il gruppo si rese conto che c’era qualcosa sotto le coperte. Qualcosa di grosso…
Dopo essersi messi in posizione per combattere, tirarono via la coperta, scoprendo una cosa decisamente macabra: sotto la coperta vi era un corpo mummificato, con la bocca spalancata in un muto grido, e un paletto di legno che spuntava dal suo cuore… A un attento esame, videro una cosa ancora più sconvolgente: gli occhi dell’uomo seguivano il gruppo! L’essere era ancora vivo…
Dopo che si resero conto che l’essere probabilmente era un vampiro, Ivana disse che, secondo lei, era uno dei ricercatori, e andò nella sua camera a consultare le sue carte, per scoprire cosa fosse successo a quell’uomo.

Mentre il gruppo esaminava la stanza, Ivana consultò i suoi diari, in cerca della risposta sugli eventi passati. Dopo che la trovò, prese dei vestiti dal suo armadio e raggiunse il resto del gruppo, dove raccontò loro cosa era successo: dopo la caduta di Ventrue, Eritrius decise di lasciare il regno per un po’ di tempo, e decise di imprigionare i suoi servitori. Fu così che ordino ad Ivana di piantare un paletto nel loro cuore, paralizzandoli.

Appresa infine la storia, e contati i corpi per assicurarsi che i vampiri fossero tutti nel dormitorio, il gruppo decise di lasciare al loro destino i vampiri, proseguendo nell’esplorazione del complesso. E così raggiunsero la Sala Comune.
Qui furono fermati da quattro gargoyle, che chiesero loro la parola d’ordine per passare. Ma neanche la guardiana del Laboratorio, Ivana, conosceva quella parola d’ordine!
Così lo scontro ebbe inizio…

La battaglia fu lunga e difficile, ma infine il gruppo ebbe la meglio sugli avversari.
Esaminando la grande sala, il gruppo vide due fontane, simili a quelle che si trovavano al piano superiore, e un grande disco di pietra, al cui fianco si trovava un altare. La donna disse che quella era la più grande delle magie di Eritrius, la “Porta degli Dei”. Mentre la donna parlava, Xiras raggiunse l’altare e toccò i simboli che vi si trovavano sopra, attivandolo. Ivana fu stupita dal fatto che il coboldo avesse potuto fare ciò che solamente gli Dei erano in grado di fare.
Xiras spiegò brevemente al gruppo come attivare il portale, e come procurarsi i codici per attivarlo, dopodiché proseguirono attraverso l’unica porta che permetteva di proseguire nella loro esplorazione.

Una scala scendeva ulteriormente nella montagna, e terminava dinanzi ad una porta…

Una gita tra i monti 12ultima modifica: 2010-01-02T17:35:26+01:00da paolo61175
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