Una gita tra i monti 13

Giunti dinanzi alla porta, tutti rimasero in silenzio e tesero le orecchie, per cercare di individuare eventuali rumori presenti nella stanza. E la precauzione dette i suoi frutti: oltre alla porta sentirono rumore di ali: vi era qualcosa che volava oltre quella porta.

Worland socchiuse la porta, cercando di vedere cosa si trovava all’interno, ma quando lo fece l’essere smise di volare: si era accorto della loro presenza!

Allora Krystal volò dentro la stanza, per vedere cosa li stava aspettando. La stanza era una biblioteca, in cui si trovavano altre cinque porte. Al centro della stanza vi era un leggio, posto al centro di un complesso simbolo magico, dentro al quale si trovava il corpo di un uomo. Tre ragni meccanici vagavano senza meta nella stanza. Come il resto del gruppo entrò, da sopra uno degli scaffali apparve una strana piccola creatura con ali da pipistrello, coda uncinata e coda ricurve, che li salutò. La creatura disse di chiamarsi Lucius, e infine ammise di essere un Diavolo minore, e di essere vincolato in quella stanza da un sigillo posto sulle scale. Lucius disse loro che quattro delle porte conducevano ad altrettanti santuari, dedicati a potenti spiriti elementali, mentre la quinta conduceva ad antiche rovine, in cui dimorava un fantasma.

Chiese inoltre al gruppo, senza risultati, di spezzare il sigillo che lo imprigionava li sotto, e di permettergli di andarsene.

Mentre Aramil varcava la porta di quello che, secondo Lucius, era il Santuario dell’Aria, Altairon tirava fuori grazie ad una corda il corpo dell’uomo. Esaminandolo, videro che era stato prosciugato da tutti i liquidi.

Infine seguirono Aramil, entrando nel Santuario dell’Aria…

 

Varcata la porta, il gruppo si trovò in una grande stanza, alle cui pareti si trovavano affreschi consumati dal tempo, e sul fondo della quale si trovava una pozza da cui uscivano foschia e vapore. Una volta che furono tutti entrati un forte vento chiuse la porta, e il vapore cominciò a prendere forma, diventando infine una donna dall’aspetto traslucido. La creatura disse di essere un Oracolo, e che quello era il suo santuario.

Dopo che rispose alle domande di Aramil sulla Via degli Elementi, Altairon chiese alla creatura chiarimenti sulla Profezia di Ariosto. L’oracolo disse che su alcune cose dovevano chiedere alle sue sorelle, mentre su alcune domande dette le risposte che desideravano.

La Bestia era, un tempo, un essere sacro, ma a seguito di complotti orditi da oscure creature, impazzì corrompendo il mondo intero. Per curare la Bestia, dovevano chiedere ad Acqua, oppure ad uno spirito antico che dimorava presso i Pilastri, Ariel.

Disse inoltre che i Pilastri erano Natura, Conflitto, Spazio, Mente, Tempo, Materia, Equilibrio.

Inoltre disse loro che la Lupa Rossa aveva proseguito nel suo cammino, e ora era lontana. Il Signore dei Pilastri, anche conosciuto come Guardiano dell’Equilibrio, vagava in quelle lande, e se lo avesse voluto si sarebbe fatto riconoscere. Ma, cosa più inquietante, secondo l’elementale loro avevano già avuto contatti con il Predatore, visto che riconosceva la sua Aura su di loro! Aria disse loro che il libro era uno dei Grimori di Eritrius, e che si trovava al centro di un portale con una dimensione infernale: se avessero varcato il portale, le creature che dimoravano oltre di esso li avrebbero uccisi…

Secondo Aria, l’Arcimago Ubaldo aveva intrapreso un cammino che l’aveva portato a perdersi, e che per farlo tornare occorreva indicargli la strada del ritorno. Ubaldo aveva scelto il suo cammino, e se non lo avesse percorso ora sarebbe morto.

Secondo l’Oracolo, avrebbero affrontato nuovamente sia Jean Claude che Nar, e che il piccolo drago che viaggiava con loro avrebbe potuto dirgli dove trovare Nar.

Confermò inoltre che Alexandròs era il Predatore.

 

Una volta ottenute le loro risposte, lasciarono il santuario, e tornarono a parlare con Lucius, nella biblioteca. L’Imp disse loro che i volumi contenuti nella biblioteca erano i testi magici di Eritrius, mentre quello sul leggio era il suo grimorio personale.

Una gita tra i monti 13ultima modifica: 2010-02-02T14:33:00+01:00da paolo61175
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