Una gita tra i monti 20

Si risvegliarono all’alba, senza alcun danno. Guardarono i Pilastri, ma dinanzi a loro scorsero uno spettacolo incredibile: i pilastri erano intatti, e svettavano dinanzi a loro, nel loro splendente marmo bianco. Il pilastro dell’equilibrio non era corrotto, come era la sera precedente.

Altairon si guarò intorno cercando i resti di Ariel e chiamando il suo spirito, ma questi erano scomparsi, e non ricevettero nessuna risposta dal fantasma. Guardandosi intorno videro però un lupo, accucciato sul basamento dei Pilastri…

Worland si avvicinò prudentemente alla bestia, utilizzando il suo addestramento con il mondo animale per tenere tranquillo l’animale, che si voltò a guardarlo per un istante, salvo poi tornare a guardare il prato dinanzi a se. Altairon, seguendo lo sguardo dell’animale, comprese che guardava il punto in cui, la sera prima, si trovavano i resti mortali di Ariel.

Worland udì una voce nella sua mente, che gli diceva di far salire i suoi compagni sul basamento, dove sarebbero stati al sicuro…

Una volta che tutti salirono sul basamento, la voce disse loro che quel luogo era pericoloso, ma che se fossero rimasti lì non avrebbero corso rischi. Concluse dicendo loro di attendere con lui…

 

Passarono alcuni minuti quando Ariel, questa volta in carne e ossa, uscì dalla galleria diretta verso i Pilastri, e verso il suo destino…

Ariel si trovava a pochi metri dai pilastri quando alle sue spalle apparve un gigantesco umanoide, con ali da pipistrello, che brandiva un’enorme spada dall’aria estremamente affilata. Shintlara cercò di avvertirla, ma la donna non sentì il suo avvertimento, e la grande spada si abbatte sul suo corpo, uccidendola prima che si rendesse conto di cosa stava accadendo. Subito dopo il demone, così come era apparso, scomparve.

Nuovamente udirono la voce nella loro mente, che disse loro che non potevano in nessun modo interferire con gli eventi, visto che ora si trovavano nei suoi ricordi. Disse che lui, quel giorno fatale, era troppo lontano per intervenire e salvarla, e che il suo fallimento condannò i Pilastri alla corruzione. Videro quindi un lupo correre a perdifiato verso il corpo di Ariel.

Il lupo raccontò loro la storia dei Pilastri, di come Nuproptor giunse qui poco dopo la morte di Ariel, trovando i suoi resti e impazzendo. La sua follia, alimentata dal Pilastro della Mente di cui era Custode, si propagò agli altri Custodi, corrompendo i Pilastri.

Fu Moebius, Custode del Pilastro del Tempo, a permettere al demone di giungere ai Pilastri, pianificando la caduta dei Pilastri per ottenere il potere sugli stessi, ma sottovalutò Kain, la Bestia, e morì ucciso dalla sua spada…

Il lupo/Guardiano dell’Equilibrio disse infine cosa voleva da loro: dovevano aprire l’armeria della Lupa Rossa, prendere le armi che vi erano contenute e usarle per abbattere la Bestia, permettendo così ai pilastri di essere rigenerati, consentendo quindi la nascita di nuovi Custodi. Purtroppo la posizione dell’armeria è stata rimossa dalla mente di chiunque, e la chiave che permetteva di aprire le sue porte è andata perduta…

Assistettero quindi all’arrivo di Nuproptor, che giunse felice per l’appuntamento con la sua amata. Ma quando l’uomo vide la donna morta, urlò la sua disperazione al cielo, impazzendo definitivamente. I pilastri tremarono e, quando la follia si trasmise agli altri Custodi, vennero corrotti diventando neri.

Quando chiesero chi era la Lupa Rossa, il Guardiano disse che il suo nome era Stirba, e che secondo le fonti era una maga, una strega, una demonessa, una dea, una lupa mannara…

 

Dopo di ciò, vennero infine riportati alla loro epoca, dove il sole era sorto, il Pilastro dell’Equilibrio era corrotto e gli altri erano crollati…

Una gita tra i monti 20ultima modifica: 2010-03-04T07:00:00+01:00da paolo61175
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