Il Male si avvicina 4

 

Dopo l’allenamento, Crizia e Rain rientrarono nel sotterraneo, diretti alla stanza in cui alloggiavano, per ritemprarsi dalla fatica. Ivana si offrì di accompagnare Torak alla fucina, e il nano accettò immediatamente l’offerta. Entrambi si incamminarono per i boschi quando, a circa cinquecento metri di distanza, si trovarono dinanzi ad una nuova grotta. Ivana condusse il nano all’interno, dove si trovava una porta. Ivana aprì la porta con difficoltà, a causa della ruggine accumulatasi sui cardini, poi entrambi entrarono nella Forgia. La fucina era abbastanza grande da permettere a quattro fabbri, con i loro assistenti, di lavorare agevolmente. Inoltre, all’interno vi era un piccolo magazzino di materiali, con abbondante scorta di carbone ed acciaio. Torak accese la fornace, poi nell’attesa che si scaldasse, uscì a riposare un po’ all’ombra di un albero, mentre Ivana tornava al sotterraneo. Dopodiché cominciò il lavoro sulla sua armatura nuova…

 

Intanto, nel laboratorio…

Leda spiegava ad Altairon cosa fare per costruire il suo famiglio, facendogli assemblare pezzi che in precedenza gli aveva fatto costruire. Nel frattempo si occupava di preparare uno strano liquido, che cominciava ad avere uno sgradevole odore acre. Alla domanda su cosa fosse quel liquido, Leda rispose che praticamente era il sangue del famiglio che stavano costruendo. Disse anche di fare attenzione a maneggiarlo, perché era acido.

Altairon chiese a Leda se sapeva come creare dei costrutti, ma la cobolda rispose che la creazione di un costrutto magico era al di sopra delle sue capacità: quello che stavano creando non era magico, ma meccanico.

Il resto della giornata passò tranquillamente, si riunirono a cena, dove discorsero del più e del meno, dopodiché andarono a dormire.

 

Ma nella notte sentirono un rumore: qualcuno stava camminando nel corridoio, e non era uno degli scheletri! Torak si affacciò, e vide Rain che si dirigeva verso l’ingresso: gli scheletri di guardia lo lasciavano passare tranquillamente, visto che conosceva la parola d’ordine.

Krystal seguì il coboldo, cercando di non farsi vedere. Questi, una volta uscito, di sedette su una roccia a osservare le stelle.

Dopo alcuni minuti salutò Krystal, che si avvicinò a Rain. Parlando, il coboldo le raccontò che lui proveniva da un clan che risiedeva tra i ghiacciai, e che la loro città era stata distrutta recentemente da una guerra contro i nani, combattuta per il controllo di una miniera.

Dopo un po’ di chiacchiere, i due tornarono a dormire…

 

Il giorno dopo proseguì tranquillamente, Altairon e Leda finirono di costruire il famiglio e compirono il rituale necessario, infine il sacerdote poté presentar Justice ai suoi amici a cena.

Krystal e Justice fecero subito amicizia, e presero a giocare tra di loro.

E a questa cena, Xiras disse che doveva dire qualcosa a proposito dei generatori energetici del sotterraneo, e che sicuramente non erano opera di Eritrius…

 

Il Male si avvicina 4ultima modifica: 2010-03-10T07:00:00+01:00da paolo61175
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