Il Male si avvicina 8

Entrarono nella biblioteca, dove gli spiriti erano impegnati nelle loro frenetiche ricerche. Altairon chiamò i fantasmi, che si voltarono verso di lui. Erano tre donne, di circa trenta-quaranta anni, tutte e tre chiaramente assassinate da armi da taglio.

I fantasmi non sapevano dove si trovavano, dissero che attorno a loro c’era la nebbia, che poi si è dissolta e si erano ritrovati lì. Poi dissero che il Male li stava chiamando, e scomparvero nel nulla.

 

Nel frattempo, Justice raggiunse la valle interna. Il cielo sopra i pilastri era più chiaro, ma le tenebre la stavano circondando.

 

Dopo l’incontro con i fantasmi, e dopo una breve discussione sul da farsi, Altairon disse che sarebbe andato a chiedere ad Ariel di custodire il Grimorio di Eritrius, mentre gli altri andarono a chiedere consiglio ad Aria.

 

Ariel disse ad Altairon che qualcosa di malvagio e potente era giunto e, alla richiesta di Altairon, rispose che se il libro non era al sicuro in quel luogo sacro, non era al sicuro in nessun luogo.

Aria rispose alle domande degli altri membri del gruppo, dicendo che le anime delle tre donne che avevano incontrato in precedenza erano prigioniere del loro carnefice, l’uomo che Worland aveva visto nella foresta. Nessuno conosce il nome di quell’uomo, ma questi era uno dei prigionieri delle Nebbie Stregate, uno dei Signori delle Tenebre. Ora che era tornato, avrebbe ripreso a fare ciò che faceva un tempo: uccidere ed intrappolare le anime delle sue vittime. Nonostante tutto questo, secondo Aria l’assassino era umano. Disse infine che le tenebre erano richiamate da lui, poiché dalle tenebre, e dalle anime imprigionate, traeva potere. Secondo Aria, dovevano affrontarlo alla luce.

 

Mentre erano intenti a parlare con Aria, un grido giunse dal piano superiore!

Sembrava la voce di Kalia, ed era spaventata.

Torak impugnò l’ascia e corse al piano superiore, seguito dal resto del gruppo, che impugnava le armi mentre saliva le scale.

 

Entrarono nella sala comune, dove avevano lasciato la cobolda da sola con il corpo di Ivana. Kalia era appoggiata alla parete, con il braccio destro sanguinante e lo stocco impugnato con la mano sinistra, mentre Ivana stava arrancando verso di lei. Dalla bocca di Ivana colava un rivolo di sangue…

“ZOMBIE!” – gridò Kalia, mentre si teneva il braccio ferito. Torak si parò dinanzi alla donna, mentre i suoi compagni cercavano di convincere il morto vivente a fermarsi. Ma nulla attirava la sua attenzione, a parte l’odore del sangue della cobolda…

Justice raggiunse il più velocemente possibile Acqua, per chiederle come salvare l’anima di Ivana, ma l’oracolo disse che l’anima della donna non aveva mai lasciato il suo corpo originario, e che quindi era al sicuro. Sapendo questo, attaccarono tranquillamente lo zombie, uccidendolo.

 

Dopo la battaglia, si riunirono con Xiras e gli altri, a discutere sulla strategia da adottare.

Decisero di raggiungere Silvercreek, luogo che poteva essere l’obiettivo del Signore delle Tenebre, e di fermarlo lì. Krystal partì immediatamente, volando verso il villaggio alla massima velocità che riusciva a raggiungere, per avvertire Ulfgar della minaccia che si stava avvicinando. Nel frattempo i coboldi e i fratelli Larson sarebbero rimasti nel laboratorio, a vigilare. Rohan e un gruppo di scheletri avrebbe scortato gli eroi al villaggio, e avrebbe dato supporto durante la battaglia, mentre Sania, con i restanti non morti, avrebbe difeso il sotterraneo.

 

E così, dopo aver recuperato il loro equipaggiamento, ripresero la via del bosco, per tornare a Silvercreek.

 

 

Il Male si avvicina 8ultima modifica: 2010-03-26T15:00:00+01:00da paolo61175
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