Le Terre Selvagge 2

Come prima cosa, Torak e Aramil controllarono se il loro equipaggiamento era completo, o se mancava loro qualcosa. Dopo aver verificato che avevano ancora tutto, Torak cominciò ad esaminare le ferite che avevano subito, cercando di capire che tipo di armi le avesse causate, giungendo alla conclusione che erano ferite da armi da taglio e da armi perforanti, oltre a qualcosa che aveva provocato bruciature sul corpo.

Altairon e Aramil ricuperarono i loro famigli Justice e Krystal, e si diedero da fare per calmarli, mentre esaminavano a loro volta la situazione.

Esaminando poi le loro armi, videro che anch’esse erano sporche di sangue, inoltre sull’ascia di Torak c’erano dei filamenti di qualcosa che sembrava seta. Inoltre videro tracce di sangue che si dirigevano verso la porta del dormitorio. Presa la decisione di uscire dalla stanza, Torak cercò di aprire la porta, ma la trovò bloccata da qualcosa.

Nel frattempo, Altairon si guardò intorno, in cerca di altri filamenti, scoprendo che tutti loro avevano alcuni di quei filamenti addosso.

Worland esaminò con più attenzione quei filamenti, giungendo alla conclusione che potevano essere filamenti di qualche ragnatela.

Infine deciserò di lasciare la stanza, e Torak abbattè a colpi d’ascia la porta del dormitorio, permettendo loro di raggiungere il corridoio…

 

Altairon puntò la balestra nel vano della porta, pronto a colpire qualunque cosa si muovesse, mentre Torak esaminava la porta, scoprendo che era stata inchiodata. Uscirono sul corridoio, e si guardarono intorno: il corridoio era deserto, non c’erano più nemmeno gli scheletri incaricati di fare la guardia. Tracce di sangue si dirigevano verso la Sala Comune, dove si trovava anche il Portale degli Antichi. Torak sentì una voce proveniente dalla stanza, ma non riuscì a capire cosa stava dicendo.

Prudentemente si avvicinarono alla porta, e la socchiusero per ascoltare meglio. Worland ascoltò con attenzione, ma ancora era impossibile capire cosa stava dicendo la voce: l’unica cosa che capì era che continuava a ripetere poche parole.

Allora Altairon si mise a fare un conto alla rovescia con le dita, mentre i suoi compagni si preparavano allo scontro…

 

Fecero quindi irruzione nella stanza, Torak si mise alla sinistra della porta e Altairon alla destra, permettendo ai loro compagni di entrare immediatamente, tutti pronti ad attaccare chiunque si trovava nella stanza.

Nella grande sala si trovava solamente Rupert, che era seduto ad un tavolo e, ignorando completamente loro, si fissava le mani e continuava a ripetere “cosa ho fatto?”

Guardandosi intorno scoprirono inoltre che la porta che dava nella Biblioteca magica di Eritrius, in fondo al complesso, era scomparsa: al suo posto si trovava un solido muro.

Avvicinandosi all’uomo, videro inoltre che le sue mani erano sporche di sangue, e che il suo volto era rigato dalle lacrime.

Torak e Altairon cercarono di farsi dire dall’uomo cosa fosse successo, purtroppo l’uomo, una volta che si riprese leggermente, disse che non ricordava nulla di quello che era successo.

Altairon urlò per richiamare gli scheletri, ma stranamente questi non giunsero di corsa come facevano di solito. Dopo di ciò, Altairon utilizzò un incantesimo per vedere se su Rupert si trovavano residui di magia. L’incantesimo ebbe esito positivo, permettendo di individuare una traccia di magia sull’uomo. E anche su tutti loro.

Iniziarono quindi a pensare che potevano essere in un sogno, quindi Altairon provò a tirare la barba a Torak. Ma il dolore sentito dal nano gli confermò che erano ben svegli. Quindi non vi era che una spiegazione: qualcuno aveva preso il controllo delle loro menti, e li aveva fatti combattere tra di loro.

Infine chiesero a Rupert qual’era l’ultima cosa che ricordava. L’uomo disse che era uscito ieri sera, dopo che loro erano andati a dormire, a fumare la pipa. Sentì unr umore tra gli alberi, poi non ricordava più nulla fino a quando non si ritrovò in quella sala con le mani sporche di sangue.

Nel frattempo Altairon esaminò il muro, seguito poi da Torak. Entrambi giunsero alla stessa conclusione: il muro era solido, e faceva parte della struttura originaria.

Nuovamente Altairon chiamò gli scheletri, e nuovamente venne ignorato. I solerti servitori del Laboratorio di Eritrius non si facevano vedere…

Le Terre Selvagge 2ultima modifica: 2010-04-29T10:00:00+02:00da paolo61175
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