Le Terre Selvagge 3

 

Altairon inviò Justice a controllare la camera dove alloggiavano i coboldi. Il piccolo famiglio meccanico entrò nella stanza usando il suo peso per far scattare la maniglia, dopodiche esaminò accuratamente l’interno. La camera era deserta, ma dal disordine sembrava che fosse stata abbandonata in fretta e furia. Nonostante questo, nella stanza non vi erano segni di combattimenti.

Mentre Torak esaminava con più attenzione la porta, giungendo alla conclusione che era scomparsa come se non fosse mai esistita, Justice entrava nella camera da letto dei fratelli Larson, scoprendo che non avevano nemmeno dormito nel loro letto.

Justice tornò dal suo padrone Altairon, cadendo però al suolo senza energia. Altairon si affrettò a ricaricarlo, e il famiglio fece il suo rapporto.

Altairon incaricò Rupert di andare a cercare degli attrezzi e di cominciare a scavare una galleria dove prima si trovava la porta. Mentre Rupert saliva al piano superiore, il gruppo andò ad ispezionare con attenzione la camera da letto dei coboldi, in cerca di indizi sulla loro destinazione.

 

La stanza dei coboldi era stata abbandonata di tutta fretta, e nella confusione avevano dimenticato alcuni oggetti. Tra questi vi erano un fischietto, un carboncino e degli appunti di Xiras, scritti in Draconico. Questi ultimi erano parte di una ricerca che Xiras stava compiendo sui draghi, purtroppo mancava gran parte delle pagine. L’improvvisa scomparsa di Xiras e dei suoi compagni, assieme a quella di Shintlara, e il fatto che nella loro stanza non vi fossero segni di lotta, fece loro sospettare che, qualunque cosa fosse successa quella notte, era colpa dei coboldi.

Mentre Altairon sfogliava i suoi appunti, in cerca del codice del teletrasporto che conduceva alle terre dove viveva Xiras, dal piano superiore giunse un urlo: la voce era quella di Rupert!

 

Tutto il gruppo si precipitò di corsa, preparando le armi, verso la sala del trono di Eritrius, da cui era venuto l’urlo di Rupert.

Entrarono nella stanza e trovarono l’uomo in piedi, immobile, che fissava ciò che si trovava dinanzi a lui: stesi in una pozza di sangue si trovavano Marcus, in forma umana, e una lupa mannara che, apparentemente, era Serena. Il ragazzo non si muoveva, mentre la ragazza, che aveva un pugnale piantato nello stomaco, respirava a fatica.

Mentre Altairon e Worland si occupavano delle ferite di Serena, Torak controllava se il ragazzo era ancora vivo: purtroppo era morto da ore, colpito da una pugnalata al cuore. Oltre alla pugnalata, entrambi i ragazzio avevano subito numerose altre ferite.

Altairon chiese a Serena cosa fosse successo e questa, nonostante non riuscisse a parlare, tra le lacrime indicò Rupert!

Alemon puntò l’arco contro l’uomo, intimandogli di confessare, ma Rupert continuava ad affermare di non ricordare nulla di ciò che era successo la sera precedente. Altairon mandò l’uomo a scavare la parete con un pugnale, mentre curava la ragazza e cercava di rimetterla in condizione di parlare. Nel frattempo la rassicurava che, chiunque fosse stato il colpevole, avrebbe pagato per il suo crimine.

La ragazza, una volta che si fu ripresa un po’ dalle ferite, disse che non aveva visto Shintlara, e raccontò ciò che ricordava, purtroppo in maniera frammentaria: ricordava che era in forma di licantropo e di aver visto suo fratello steso a terra, ferito, e Rupert chinato su di lui con un pugnale in mano; poi Rupert affondò il pugnale nel petto del ragazzo, uccidendolo.

Il suo ricordo successivo riguardava Rupert, che si trovava di fronte a lei con il pugnale in mano, e che la guardava con uno sguardo disperato.

Infine, il suo ultimo ricordo era il pugnale di Rupert che le penetrava nello stomaco, mentre l’uomo le diceva di resistere. La ragazza non ricordava come mai non avesse reagito, in forma di licantropa non avrebbe dovuto avere nessun problema a difendersi da Rupert.

Le Terre Selvagge 3ultima modifica: 2010-05-01T10:00:00+02:00da paolo61175
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