Le Terre Selvagge 7

Worland uso i pochi incantesimi curativi rimasti per risanare le ferite dei suoi compagni, mentre Altairon passò il resto della giornata a preparare una pergamena magica, mentre i suoi compagni optarono per il riposo. Krystal ne approfittò per fare un giro sopra la città, notando che la popolazione era estremamente eterogenea.

 

La notte passò tranquillamente, e all’alba Crizia giunse alla locanda, pronta ad accompagnarli al mezzo di trasporto che li avrebbe condotti a Blackgate. La cobolda, invece degli abiti da viaggio, indossava una divisa simile a quella che avevano visto il giorno precedente addosso ai soldati.

Crizia li accompagnò per le strade della città, fino alla periferia. Dopo un po’ iniziarono a sentire odore di fumo, e videro una colonna di fumo oltre un cancello, presidiato dai soldati. Crizia li condusse verso il cancello, e i soldati permisero loro di passare, dopo aver fatto il saluto alla cobolda.

Oltre il cancello si trovavano parecchie carrozze, tutte collegate tra di loro. Il fumo sembrava provenire dalla carrozza che si trovava all’inizio della fila. Crizia disse che quello era il mezzo che li avrebbe condotti a Blackgate, un’invenzione di Xiras che aveva chiamato Treno.

Altairon cominciò a tempestare di domande la cobolda sul funzionamento di quella strana macchina. Crizia rispose che il motore si trovava nella vettura di testa, e che sfruttava il vapore per far muovere il tutto, ma che purtroppo non sapeva esattamente come funzionava: per quello dovevano chiedere direttamente a Xiras.

Un fischio risuonò nella stazione, e Darcos entrò all’ultimo momento nella carrozza. Il coboldo disse che doveva tornare nella capitale per ricevere nuovi ordini.

Crizia disse loro di sedersi, che sebbene il viaggio fosse comodo con quel mezzo, la partenza non lo era altrettanto. Dopo alcuni minuti il treno, con numerosi scossoni, cominciò il suo viaggio.

 

Crizia riconsegnò loro le armi, che si trovavano in una cassa posta sotto il sedile.

Alemon andò a fumare la pipa nel collegamento tra i due vagoni, mentre Crizia e Altairon cominciarono a parlare.

Crizia disse loro che Blackgate era una città enorme, che si sviluppava oltre che in superficie anche nel sottosuolo, e che poteva essere visitata. Però, disse Crizia, era meglio che evitassero di aver a che fare con i chierici coboldi se si trovavano nel sottosuolo. Vennero così a sapere che anche a Blackgate vi erano problemi, principalmente costituiti dal clero coboldo di Kurtulmac, che osteggiava la convivenza tra umani e coboldi.

 

Il viaggio tra chiacchiere e racconti, proseguì fino a poco dopo mezzogiorno, quando il treno rallentò e si fermò in una grande stazione, dove altri due treni erano fermi.

Una volta scesi, Crizia li condusse fuori dalla stazione, dove una carrozza li stava attendendo. Darcos, dopo averli salutati, si incamminò per le strade cittadine, che erano frequentate da esponenti di numerose razze.

Salirono sulla carrozza, che si mise in viaggio per le strade cittadine, diretta verso il centro, entrando infine in un enorme castello. Infine si fermò davanti al portone di un grande edificio all’interno del cortile del castello, da cui provenivano rumori e sibili.

Crizia disse loro che quell’edificio era la vera casa di Xiras, il luogo dove realizzava le sue “meraviglie”.

Crizia aprì il portone, rivelando loro che si trovavano su una grande balconata, che dava su un enorme stanza interrata, in cui si trovavano numerosi macchinari che producevano i rumori che avevano sentito prima. La stanza era illuminata da numerose lanterne, poiché la luce che filtrava dalle finestre non era sufficiente.

Le Terre Selvagge 7ultima modifica: 2010-05-12T10:08:51+02:00da paolo61175
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