Le Terre Selvagge 11

 

All’alba, il gruppo riprese la sua marcia, e si inoltrò nella palude di Vorador.

L’inizio del viaggio attraverso le paludi non fu affatto piacevole, immersi fino alle ginocchia in un acquitrino melmoso. Durante questa dura marcia videro, a poca distanza di loro, dei tronchi che si avvicinavano a loro. Ma quando questi erano più vicini, si resero conto che non erano tronchi, bensì coccodrilli!

Torak e Ilde si pararono davanti alle bestie, mentre Alemon scagliava le sue frecce contro le bestie, Aramil e Altairon preparavano i loro incantesimi e infine Worland cercava di placare le bestie con le sue capacità. Lo scontro fu duro, e Ilde fu ferita dai coccodrilli che si avventarono su di lei, ma le asce dei due nani, le frecce di Alemon e la magia degli incantatori ebbe presto la meglio sugli animali. Altairon utilizzò alcuni incantesimi per rimarginare le ferite della nana, e nuovamente ripartirono alla ricerca della radice di Ardi.

 

Proseguirono il loro viaggio per circa un’ora, immersi nella fanghiglia e circondati da sciami di zanzare, quando scorsero dinanzi a loro una piccola isola che sorgeva dall’acquitrino. Giudicandola un buon posto per una breve sosta, vi si diressero, ma una folata di vento portò loro l’odore acre di carne in decomposizione: vi era qualcosa di morto su quell’isola.

Aramil si lamentò della puzza mentre Altairon, ritenendo che fosse la tana di qualche creatura, o qualcosa di peggio, inviò Justice a controllare che la zona fosse sicura, e a cercare la fonte del cattivo odore. Anche Aramil inviò Krystal, e i due famigli perquisirono rapidamente l’isola, individuando la fonte della puzza. Justice vide dei corpi parzialmente sommersi dal fango, ma dalla posizione elevata in cui si trovavano i due famigli non riuscirono a identificarli.

I due famigli tornarono dai rispettivi padroni, e riferirono ciò che avevano visto. Il gruppo si incamminò, armi in pugno, diretti al luogo individuato da Justice e Krystal.

Raggiunto il luogo indicato dai due famigli, videro finalmente di cosa si trattava: davanti a loro si trovavano i resti martoriati di quattro robuste creature umanoidi simili a lucertole. Altairon identificò le creature come Lucertoloidi, rettili umanoidi che abitano le paludi. Sempre secondo Altarion si trattava di creature intelligenti, ma primitivi e selvagge.

Accanto ai corpi si trovavano le loro armi, spezzate. Difatti al loro fianco si trovavano i resti di alcuni scudi e delle lance rotte.

Mentre Worland e Alemon controllavano i dintorni, Altairon si avvicinò ad esaminare i resti, per capire cosa li avesse uccisi, facendo però attenzione ad eventuali movimenti dei corpi: potevano sempre essere dei non-morti. Fortunatamente non lo erano, e Altairon potè esaminare i corpi: erano stati uccisi a colpi di artigli e morsi, dati con una violenza spaventosa. La morte dei lucertoloidi non era avvenuta da più di due giorni, quindi il loro assassino poteva ancora essere in zona…

 

Decisero di abbandonare la zona il più presto possibile, e ripreserò la loro marcia verso il cuore della palude. Viaggiarono tenendo occhi ed orecchie ben aperte, per evitare di essere sorpresi da pericoli nascosti, continuando a cercare la radice.

Dopo un paio d’ore di marcia, si resero conto che qualcosa si nascondeva tra gli alberi, e li seguiva.

Worland, Altairon e Aramil, mentre continuavano a camminare, si mettevano d’accordo su come agire quando, proveniente dal sottobosco vicino a loro, una lancia si conficcò nel fango davanti a loro.

 

Le Terre Selvagge 11ultima modifica: 2010-06-24T09:00:00+02:00da paolo61175
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