Le Terre Selvagge 12

Vista la lancia conficcata davanti a loro, tutti quanti impugnarono le armi, quando un lucertoloide uscì allo scoperto.

La creatura, parlando in un pessimo Comune, li accusò di essere entrati senza permesso nel loro territorio. Altairon e Alemon si difesero dicendo al lucertoloide che non avevano intenzioni ostili, e che erano andati nella palude in cerca di una rara radice, che cresceva solamente lì. Altairon mostrò alla creatura un disegno della radice, e questa disse che quella era un’erba potente, e che solamente il loro sciamano la raccoglieva. Quando Alemon disse al lucertoloide che, se li avesse aiutati a trovare la radice, se ne sarebbero andati senza arrecare nessun danno, questi accettò di accompagnarli al suo villaggio dove, forse, lo sciamano avrebbe accettato di aiutarli.

Il lucertoloide li gudò attraverso la palude, facendogli fare giri contorti, con la chiara intenzione di rendere il loro villaggio difficile da ritrovare.

Dopo alcune ore di viaggio, quando il tramonto era ormai imminente, giunsero infine al villaggio dei Lucertoloidi. Il villaggio era circondato da una robusta palizzata, su cui si trovavano alcune guardie. Alle porte del villaggio si trovavano altri lucertoloidi, dall’aspetto sembravano guerrieri, che scortavano un altro lucertoloide, che impugnava un bastone sormontato da un teschio umano.

La loro guida disse loro che quello con il bastone era lo sciamano.


Lo sciamano si avvicinò a loro, sempre accompagnato dalla sua scorta, e si presentò con il nome di Kresstak. Alemon fece un inchino al lucertoloide, in segno di rispetto per l’autorità, mentre Altairon si presentò come un Chierico di Boccob. Altairon si scusò di essere entrati nel loro territorio, dicendo che non sapevano che apparteneva a loro. Chiese quindi di poter attraversare la palude per cercare la Radice di Ardi, necessaria a salvare la vita di una loro amica.

Quando Kresstak seppe quale era l’obiettivo della loro ricerca, disse che era un’erba rara, che cresceva solamente nel luogo più pericoloso della palude, nelle antiche rovine che si trovano nel cuore della palude. Secondo lo sciamano in quel luogo dimoravano due mostri.

All’avviso dello sciamano, Altairon e Alemon chiesero chiarimenti sui due mostri, e lo sciamano disse loro che il primo dei due mostri era la Grande Lucertola, un mostro con tante teste che divora tutto ciò che trova sul suo cammino. Il secondo mostro era uno spirito, che secondo Kresstak era il vero padrone delle rovine. Lo sciamano, quando andava a cercare la radice, si nascondeva alla Grande Lucertola ed evitava attentamente lo spirito. Kresstak non sapeva come affrontare la Grande Lucertola, nessuno l’aveva mai affrontata e lo aveva raccontato…

Altairon mostrò sei dita allo sciamano, chiedendogli se quello era il numero di teste della Grande Lucertola, ma Kresstak disse che erano di più. Mostro quindi tutte le disse, e il lucertoloide disse che quello era il numero. Al sapere ciò, Alemon imprecò…

Altairon chiese a Kresstak cosa sapeva dello spirito, purtroppo lo sciamano evitava prudentemente il fantasma che infestava le rovine.

Alla domanda posta da Alemon su come fosse fatta la tana dei mostri, se ad esempio fosse una grotta, Kresstak disse loro che i due mostri non vivevano sottoterra, bensì in una grande villa che si trovava al centro della palude: lo spirito vagava liberamente sia all’interno che all’esterno, mentre la Grande Lucertola vagava nel giardino della villa.

Altairon chiese a Kresstak se i due mostri erano alleati, ma lo sciamano disse che non lo sapeva, ma che comunque non li aveva mai visti combattere o aiutarsi. Alemon propose di cercare di metterli uno contro l’altro, e di lasciare che si eliminassero a vicenda…


Infine Altairon chiese a Kresstak se qualcuno poteva guidarli alle rovine dove dimorava la Grande Lucertola, garantendogli che la guida non avrebbe dovuto combattere ma solamente accompagnarli, ricordando allo sciamano che, se loro riuscivano ad uccidere la Grande Lucertola, i lucertoloidi avrebbero potuto avere nuovamente accesso a loro volta alla radice.

Lo sciamano disse che avrebbe cercato qualcuno a cui affidare il compito, e rientrò nel villaggio, seguito dalle sue guardie.

Prima di rientrare diede loro il permesso di accamparsi alle porte del villaggio, in attesa di una risposta.

Altairon si occupò di curare le ferite di Ilde, mentre gli altri montavano il campo.

Altairon spiegò ai compagni che probabilmente la Grande Lucertola era un Idra, un mostro dalle molte teste che poteva essere ucciso solamente decapitandolo. Il problema era che le teste ricrescevano in pochissimo tempo, e che per ucciderla bisognava bruciare il collo affinchè le ferite non si rimarginassero. Inoltre disse che in battaglia era un avversario potente, e che dovevano tenerla lontana il più possibile.

Altairon, Alemon ed Aramil iniziarono a discutere delle possibili strategie da adottare contro l’Idra


Restava però un’incognita: cosa avrebbe fatto lo spirito che infestava le rovine?


Le Terre Selvagge 12ultima modifica: 2010-06-25T09:00:00+02:00da paolo61175
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