Le Terre Selvagge 18

Mentre attraversavano la palude, diretti al Sigillo, Aramil fece notare ai suoi compagni che aveva i capelli legati, e se li sciolse. All’elfo era apparsa una ciocca di capelli azzurri, che si muoveva come se ci fosse vento, anche se effettivamente non c’era. Aramil disse che aveva cominciato il suo cammino verso il cielo, e che un giorno si sarebbe unito all’aria, diventando uno dei Maestri degli Elementi. Rassek replicò che, quando fosse morto, si sarebbe unito alla terra…

Aramil dimostrò quello che diceva, scagliandosi addosso un globo elettrico e non riportando nessun danno.

Torak disse di proseguire, che ci sarebbe stato tempo per le spiegazioni in seguito. Alemon disse che si sarebbe unito anche lui all’aria, e tiro una scorreggia.

Aramil riprese il cammino, sentendosi quasi offeso dallo scetticismo dei compagni di avventure…

 

Il viaggio proseguì pacificamente, come promesso da Vorador, fino alla stele che delimitava il Sigillo. Anche il resto del viaggio, fino al villaggio dei lucertoloidi, fu tranquillo, grazie alla sapiente guida di Rassek. Era quasi il tramonto quando raggiunsero il villaggio.

 

Rassek, una volta giunto al suo villaggio, andò immediatamente a cercare Ussak, il capo del villaggio, per mostrargli la testa dell’Idra e dimostrare una volta per tutte che anche lui era un guerriero, e infine per chiedergli in sposa la sua figlia più giovane, Kera.

Ussak era il guerriero più forte del clan, e osservava Rassek dai suoi 220 centimetri di altezza. Quando Ussak chiese a Rassek cosa voleva, questi mostrò al capo villaggio la testa della Grande Lucertola. Ussak prese la testa e la esaminò attentamente, mentre Rassek faceva dei discorsi sul proteggere la famiglia, ecc. Il capo villaggio chiese allora a Rassek cosa voleva esattamente, e questi rispose che voleva chiedere in sposa Kera, sua figlia.

Ussak disse che ci avrebbe pensato, e che quella sera avrebbe organizzato un banchetto per festeggiare il suo ritorno con un simile trofeo, a cui avrebbero potuto partecipare anche gli umani che avevano combattuto al suo fianco. Durante quella sera, avrebbe avuto la sua risposta…

Rassek lasciò allora la capanna del capo villaggio, andando a riferire l’invito di Ussak ai suoi compagni di viaggio.

 

Giunse la sera, e l’intero Clan di Rassek era riunito in uno spiazzo al centro del villaggio, illuminato da torcie piantate al suolo. Su grandi fuochi cuocevano grandi pezzi di carne, sulla cui provenienza era forse meglio non indagare. Kresstak, lo sciamano dei lucertoloidi, era seduto in un angolo ad osservare i giovani che si divertivano. Aramil osservava preoccupato la carne cuocere, chiedendosi se ci sarebbe stato qualcosa di adatto a lui…

Dopo un breve periodo, giunse anche Ussak, assieme alla sua compagna e a sua figlia Kera.

Quando il capo villaggio vide Rassek, si diresse verso di lui, chiamandolo con la sua voce tonante. Kera e sua madre seguivano Ussak.

Sentendo la voce tonante di Ussak chiamare Rassek, tutti si voltarono verso di loro. Ussak chiese allora conferma a Rassek sulle sue intenzioni con la figlia, e quando ricevette la conferma ricordò al giovane lucertoloide che, se avesse fatto soffrire sua figlia, lo avrebbe spezzato in due. Disse infine che aveva deciso di concedergli la mano della figlia, e che voleva che “celebrassero la loro unione” in quella serata di festeggiamenti.

 

Mentre gli occhi di tutto il villaggio erano puntati su di loro, Kera si stese sul terreno erboso.

Rassek si chinò al suo fianco, dopodichè le salì sopra e “celebrarono la loro unione”. Quando Rassek ebbe finito, Kresstak diede la sua benedizione alla giovane coppia.

 

Aramil, osservando la scena, giudicò i lucertoloidi dei barbari, e si chiese se qualcuno avesse chiesto a Kera cosa ne pensasse di quell’unione.

 

Le Terre Selvagge 18ultima modifica: 2010-07-17T09:00:00+02:00da paolo61175
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