Le Terre Selvagge 19

 

Dopo aver assistito al “matrimonio” tra i due lucertoloidi, Altairon andò a parlare con lo sciamano Kresstak. Dopo aver salutato l’anziano lucertoloide, e dopo averlo avvertito che il fantasma si sarebbe procurato in breve tempo un’Idra per sostituire quella morta, chiese allo sciamano se conosceva qualche profezia riguardante la fine del mondo.

Kresstak rispose che aveva una profezia, scolpita su una tavola di pietra dal suo maestro quasi cinquant’anni prima, che però lui non era in grado di leggere. Il suo maestro gli aveva detto di consegnarla ad un umano che ne avesse fatto richiesta nel giorno della sconfitta della Grande Lucertola. Lo sciamano consegnò quindi la tavoletta di pietra ad Altairon, che risultò scritta in Elfico. Altairon, presa la tavoletta con il rispetto dovuto ad un oggetto sacro, tradusse il testo della tavola su una pergamena: “Le nebbie si diradano, dalle nebbie giungono i primi figli delle Tenebre. Il Generale delle Tenebre crea un regno oscuro, e le sue armate si preparano alla distruzione. Il Wisterton si risveglia. Spiriti antichi camminano nuovamente sul mondo. Le tenebre giungono nuovamente.” In fondo alla tavoletta c’era un aggiunta, che pareva scolpita da un altra mano: “Blackgate, Sezione 1, Sala 2, Scaffale 4, Posizione 25.”

Altairon, vedendo che l’aggiunta non era della stessa mano, chiese a Kresstak se sapeva chi poteva averla aggiunta. L’anziano sciamano rispose che in quel periodo il suo maestro aveva un ospite, un uomo di mezza età dai capelli grigi, dai vestiti trasandati, che non sembrava tanto a posto con la testa e che parlava di eventi antichi come se si fosse trovato lì. Il suo nome era Ariosto. Altairon si ricordò della pergamena con la profezia, scritta da un divinatore vissuto secoli prima e impazzito per le sue visioni, che per questo motivo veniva chiamato Ariosto il Folle.

Ma era possibile che Ariosto il Folle fosse ancora in circolazione dopo secoli? Altairon mostrò a Kresstak un ritratto dell’Arcimago Ubaldo, ma il lucertoloide non lo riconobbe.

Altairon raccomandò allo sciamano di parlare con il capo villaggio e di convincerlo a stringere un’alleanza con i coboldi, perchè a breve sarebbe iniziata una guerra contro le forze del male. Kresstak accettò di parlare con Ussak, dopodichè Altairon chiese allo sciamano se conosceva metodi per comunicare a grande distanza, o dei sistemi per prevedere il futuro. Il lucertoloide rispose che lui era un semplice sciamano, capace di curare le ferite e di predire il tempo che farà nei prossimi giorni, ma non era certamente un grande incantatore come loro. Infine Altairon chiese che cosa sapesse del Fantasma che infestava il cuore della palude, ma Kresstak rispose che sapeva solamente che era pericoloso, e che lui non era mai entrato nella villa, ma solamente nel giardino.

Infine entrambi lasciarono la capanna e tornarono alla festa.

 

Nel frattempo Torak raccontava ad Ilde la sua storia, narrandogli delle avventure che aveva vissuto da quando aveva lasciato Sorpigal, dell’incontro con Shintlara e con la dragonessa Kendra, fino alla scoperta del Laboratorio di Eritrius, di cui ora era proprietario; infine chiese alla nana se voleva vedere la fucina del laboratorio. Ilde rispose che aveva proprio voglia di riprendere a viaggiare, e che avrebbe visitato volentieri il laboratorio.

Quando Altairon ritornò, chiamò a se tutti i membri del gruppo, e chiese a Worland e a Aramil se conoscevano un modo per comunicare con il laboratorio, perchè voleva chiedere ad Ariel cosa sapesse di Vorador, ricevendo però risposta negativa. Riferì anche della profezia, dicendo che apparentemente Ariosto era presente alla sua stesura, avvenuta appena cinquanta anni prima, contro i cinquecento della profezia che avevano trovato a Free Haven, e disse che avrebbero dovuto chiedere a Xiras cosa ne sapesse lui.

Infine chiese ad Ilde se il veicolo poteva ancora portare qualcuno, dicendo che forse Ussak avrebbe inviato una delegazione da Xiras. La nana rispose che, se avessero abbandonato un po’ di provviste, avrebbero potuto caricare un paio di lucertoloidi.

Le Terre Selvagge 19ultima modifica: 2010-07-23T20:00:00+02:00da paolo61175
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