Le Terre Selvagge 20

Dopo alcuni minuti, giunse da loro Ussak, seguito dallo sciamano Kresstak.
Dopo alcuni brevi convenevoli, il capo villaggio chiese loro cosa avrebbe potuto fare per loro il Re delle Piccole Lucertole, visto che i coboldi erano deboli, mentre i lucertoloidi erano forti.
Altairon spiegò ad Ussak che, mentre per raggiungere i confini del regno di Ussak partendo dal suo villaggio occorreva un giorno di marcia, per raggiungere i confini del regno dei coboldi partendo dalla loro capitale occorrevano molti giorni di marcia, e che i coboldi avevano mezzi e armi che i lucertoloidi nemmeno immaginavano.
Torak aggiunse che aveva sfidato a duello due coboldi, ma che era riuscito a battere soltanto il primo, per essere poi sconfitto dalla seconda, cosa che lo aveva decisamente irritato…
Quando Ussak comprese che in realtà il Re dei Coboldi era forte, e dopo essersi fatto garantire che un suo inviato sarebbe stato al sicuro, accettò di inviare due lucertoloidi come suoi rapprensentanti. Questi lucertoloidi sarebbero stati sua figlia Kera, assieme a Rassek.
Altairon chiese se dovevano andare ad accamparsi fuori dal villaggio, ma Ussak rispose che potevano dormire all’interno, aggiungendo che dovevano andare a dire a Rassek di prepararsi per partire e di indicargli dove si trovava la sua capanna, in cui avrebbero soggiornato. Ussak disse anche di mandare Rassek a dormire nella sua capanna.

Dopo un po’ Rassek arrivò, accompagnato dalla sua sposa. Il giovane lucertoloide presentò loro la sua amata, Kera. Torak fece un inchino alla fanciulla, e Altairon le disse che Rassek aveva parlato tanto di lei. Il chierico aggiunse anche che Ussak stava organizzando loro un lungo viaggio, verso Blackgate, come suoi rappresentanti, dicendogli di non portare troppe armi. Justice prese il volo e, dopo aver annusato Kera, si appoggiò sulla sua spalla, complimentandosi con Rassek per la bellezza della sua sposa. Kera apprezzò il commento del famiglio, e prese un po’ in giro Rassek.
Dopo aver scherzato un po’ Torak propose di lasciare soli Rassek e Kera, ma la lucertoloide disse che ora dovevano prepararsi per la partenza, e che avrebbero avuto tempo per stare soli durante la notte…

Mentre Torak e Ilde rimanevano alla festa, a chiacchierare un po’, il resto del gruppo si fece guidare alla casa di Rassek, dove il lucertoloide prese la poca roba che gli serviva per il viaggio, compresi due giavellotti; dopodiche, lasciò loro la casa per dirigersi alla capanna di Ussak.

Nel frattempo, Torak e Ilde erano seduti al margine dei festeggiamenti, e la nana raccontava a Torak la sua storia. Il clan di Ilde, che risiedeva in una catena montuosa ad est, fu raggiunto alcuni anni prima dai soldati di Xiras, preceduti da un diplomatico che offrì loro la possibilità di evitare lo scontro se si fossero arresi direttamente. Il clan, vista la potenza dell’esercito che aveva di fronte, dopo aver esaminato le condizioni offerte da Xiras, decise di arrendersi. Dopo la resa la casa reale del clan rimase al suo posto, ma ora governava in nome del Maestro d’Armi. Il clan fu tassato da Blackgate, ma in compenso i commerci aumentarono, facendo si che un maggior flusso d’oro entrasse nelle casse del clan, compensando le perdite economiche provocate dalle nuove tasse. Ilde, una volta che ci fu l’annessione al regno dei coboldi, decise di entrare nell’esercito reale per conoscere meglio la nazione che stava nascendo. Torak chiese se vi erano stati contrasti all’interno del clan, in seguito alla decisione del loro Re. La nana rise, rispondendo che evidentemente aveva passato troppo tempo tra gli umani: vi erano sempre contrasti tra i nani.
La nana disse che il mezzo che avevano usato per raggiungere la palude era un mezzo da esplorazione, quindi era veloce ma poco corazzato; secondo lei, esistevano anche carri a vapore da battaglia, lenti e difficili da manovrare, ma pesantemente corazzati e armati.
Infine andarono a dormire, per essere riposati per il viaggio che li attendeva il giorno successivo.

Il giorno successivo vennero svegliati da Ussak, che dette il buongiorno definendoli tutti umani.
Torak gli fece notare, un po’ risentito, che non erano tutti umani, ma il lucertoloide ribattè che i “senza scaglie” gli sembravano tutti uguali…
Quando finirono di prepararsi uscirono dalla capanna, e trovarono Rassek e Kera che li attendevano all’esterno, armati il primo con i suoi giavellotti, mentre la seconda aveva un arco composito lungo a spalla. Assieme a loro vi erano una decina di altri lucertoloidi, armati di tutto punto. Ussak disse che aveva deciso di fornirgli una scorta fino al limitare della palude.
Torak, al sapere che avevano addirittura una scorta, sorrise e ringraziò Ussak.
I lucertoloidi si muovevano velocemente attraverso la palude, tanto che il gruppo ebbe delle difficoltà a tenere il loro passo. Il viaggio fu però sicuro, e poco prima del tramonto raggiunsero il limitare della palude, a breve distanza dal loro Carro a Vapore.

Le Terre Selvagge 20ultima modifica: 2010-07-24T20:00:00+02:00da paolo61175
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