Il Wisterton 2

Giunsero alle porte di Free Haven a notte fonda. Le grandi porte cittadine erano ovviamente chiuse, quindi Torak si mise a chiamare a gran voce le guardie. Un piccolo sportello di legno si aprì, e una delle guardie vi si affacciò. Quando il soldato chiese cosa volessero a quell’ora della notte, Torak rispose che dovevano incontrare con la massima urgenza il Re. Nel frattempo si affacciò anche un altro soldato, che li riconobbe come gli eroi che affrontarono i Non-Morti nella cripta della famiglia Van Dam. Uno dei soldati andò a chiamare il caporale, affinchè decidesse lui.

Il caporale giunse dopo pochi minuti, con l’espressione decisamente assonnata. Questi, dopo che i suoi sottoposti gli spiegarono la situazione, decise di portare i visitatori al castello, dove qualche ufficiale avrebbe potuto decidere se era necessario svegliare il Re.

 

Giunti al castello, il caporale affidò i visitatori ad un ufficiale che, ascoltate le parole di Aramil e di Torak, decise di prendersi la responsabilità di svegliare il Re.

Dopo una breve attesa, il gruppo venne scortato alla Sala del Trono, per l’occasione illuminata da numerose torce, dove i Reali di Free Haven erano in attesa.

Re Richard Ironfist, dopo aver dato il bentornato agli eroi di Free Haven, chiese loro cosa ci fosse di così urgente da svegliarli nel cuore della notte. Torak iniziò il racconto degli eventi avvenuti da quando la regina era tornata alla capitale, e Aramil concluse riferendo della proposta di alleanza offerta da Xiras, per fronteggiare la minaccia costituita dal Generale e dalla sua folle idea di eliminare le razze non umane dal mondo…

Lady Katrine, la Regina di Free Haven, apparve decisamente stupita al sapere che il coboldo che li aveva aiutati a Silvercreek (e che aveva distrutto la palizzata che proteggeva il villaggio) era addirittura il Re dei coboldi, colui che stava conquistando le Terre Selvagge.

Re Richard apparve interessato all’alleanza proposta, dicendo che anche lui aveva sentito parlare di questo Generale, e che pensava di inviare delle spie nei prossimi giorni, per scoprire le intenzioni di quell’uomo. Mentre il re stava per parlare con Ilde, per conoscere i dettagli dell’alleanza proposta da Xiras, qualcuno bussò alla porta con fare deciso.

 

La porta della sala del trono si aprì, e da questa entrò l’ufficiale che avevano visto pochi minuti prima. Il soldato disse che c’erano altre visite urgenti, difatti Lady Elizabeth De Neri voleva parlare con loro con la massima urgenza.

La ragazza entrò nella sala con un’espressione decisamente preoccupata; vedendo l’espressione della ragazza, Torak e Aramil commentarono che doveva essere portatrice di ben pessime notizie.

La regina, memore di quello che aveva visto nel Laboratorio di Eritrius, prima di parlare pretese che Elizabeth rispondesse ad una domanda: era anche lei una vampira, al pari di Alessandro De Neri, che appariva ritratto in un edificio costruito cinque secoli prima? Quando Elizabeth rispose affermativamente, la Regina estrasse la sua spada, pronta a combattere.

Elizabeth disse che non era venuta per combattere, e che la sua casata era sempre stata fedele alla Corona, Torak si preparò allo scontro impugnando l’ascia, e Aramil si infuriò gridando di non perdere tempo in stupidaggini. Elizabeth disse che c’erano dei problemi enormi, e dicendo questo tirò fuori da una tasca un amuleto, al cui centro si trovava un cristallo che risplendeva di una luce gialla. La ragazza disse che quello era un dispositivo di allarme, che si attivava se qualcuno entrava in un certo luogo. Se veniva spezzato il Primo Sigillo, la luce passava da verde a gialla, cosa che evidentemente era accaduta.

Quando Torak ed Aramil chiesero di quale luogo stesse parlando, Elizabeth rispose. Stava parlando dei Sigilli che chiudevano il Castello di Ventrue.

Qualcuno era entrato nel castello del Signore dei Vampiri, il luogo in cui, secondo Xiras, dormiva il Wisterton!

Il Wisterton 2ultima modifica: 2010-08-13T09:00:00+02:00da paolo61175
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