Il Wisterton 5

Torak, vedendo la luce rossa, imprecò e disse ad Aramil di dare l’allarme. L’elfo eseguì immediatamente, e all’esterno del sotterraneo Krystal, ricevuto il segnale da parte di Aramil, provvedette a dare l’allarme, dicendo ai Reali di Free Haven di evacuare il castello. Immediatamente Richard Ironfist dette l’ordine, mettendo i soldati in stato di allerta, ed evacuando l’antica fortezza.

 

Dopo aver dato l’allarme, ritornarono nello studio, e scesero le scale. La scalinata sprofondava nelle tenebre e, dopo alcuni minuti, raggiunsero il fondo della scala. Alla loro sinistra un corridoio si perdeva nell’oscurità, mentre alla loro destra si trovava una porta sfondata. Da nessuno dei due passaggi si sentivano rumori…

 

Torak si diresse verso la porta sfondata, e guardò all’interno. Davanti a loro si trovava una lussuosa cripta: tendaggi logorati dal tempo decoravano le pareti, e un grande sarcofago in pietra, posto sopra ad un piano rialzato, occupava il centro della stanza. Il coperchio del sarcofago era rovesciato al suolo. Apparentemente, non vi era nessuno nella stanza. Aramil commentò che quel luogo non gli piaceva per niente, ricevendo come risposta da parte di Torak che invece lui amava la sensazione di pericolo. Detto questo entrò nella stanza, e salì gli scalini che permettevano di raggiungere il sarcofago. Quando raggiunse senza problemi il sarcofago, i suoi compagni lo raggiunsero a loro volta.

 

All’interno del sarcofago vi era uno scheletro umano, il cui teschio mozzato era posto sopra il torace. Inoltre un paletto di legno era conficcato nel luogo in cui un tempo doveva trovarsi il cuore, e il dito indice della mano destra era spezzato e gettato in un angolo del sarcofago.

Mentre osservavano il contenuto del sarcofago, una voce giunse dalle loro spalle, che disse: “Che tempi. Non c’è più rispetto neanche per i resti di un Re.”

Aramil sussultò, e tutti si girarono immediatamente. Dinanzi a loro comparve l’immagine spettrale di un uomo. Quando gli chiesero chi fosse, questi si dimostrò seccato per il fatto che, essendo loro i visitatori, erano loro a doversi presentare per primi. Comunque, disse che lui era il padrone di casa: davanti a loro si trovava il fantasma di Ventrue!

 

Quando Torak chiese allo spirito di aiutarli contro l’intruso che voleva risvegliare il Wisterton, il fantasma disse che non aveva nessuna intenzione di aiutare i sudditi del discendente dell’uomo che lo aveva ucciso. Comunque, Ventrue gli augurava di riuscire nel loro compito, visto che quel Ghast aveva osato spezzare il dito dei suoi resti, per sottrargli un anello.

Aramil chiese al fantasma di quale anello parlasse, e Ventrue rispose che il Ghast gli aveva sottratto il suo anello, credendo che tale oggetto avesse il potere di controllare il Wisterton. Ventrue disse invece che NULLA poteva controllare il Wisterton, e quello era il motivo per cui lo aveva rinchiuso in quel sotterraneo.

Torak fece notare a Ventrue che, se li avesse aiutati, avrebbero potuto vendicare l’affronto subito a opera del Ghast. Ventrue rispose che, in realtà, lui sarebbe stato comunque vendicato: se fossero riusciti a fermare il Ghast, il non-morto sarebbe morto e quindi lui sarebbe stato vendicato; se invece non riusciranno a impedire il risveglio del Wisterton, ci penserà lui a uccidere tutti, compreso il Ghast che si illude di poterlo controllare. Quindi, in entrambi i casi, il Ghast era spacciato anche senza il suo intervento.

Comunque, il fantasma disse loro che la tana del Wisterton era in fondo al corridoio, e quella era la destinazione del Ghast. Torak cercò nuovamente di provocare il fantasma, per spingerlo ad aiutarli, ma Ventrue gli fece notare che, non avendo più un corpo fisico, non poteva fare granchè per vendicarsi del Ghast.

Il gruppo, infine, si incamminò nella direzione della tana del Wisterton, seguiti dal fantasma che disse loro che voleva assistere all’epica battaglia…

Il Wisterton 5ultima modifica: 2010-08-18T09:00:00+02:00da paolo61175
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