Il Wisterton 8

Ventrue, che finora aveva osservato lo scontro senza fare nulla, fece loro i complimenti per la splendida battaglia, dopodiche ordinò al Wisterton di cessare lo scontro e di andare a uccidere Alexandròs! Il Wisterton, obbedendo all’ordine del fantasma, cominciò a trasformarsi nel fumo nero con cui si era manifestato inizialmente. Worland imprecò contro Ventrue, che aveva detto che non avrebbe interferito nella battaglia, mentre Torak faceva presente al druido che, così facendo, stava salvando le loro vite. Mentre il Wisterton cambiava forma, tutti loro sferrarono altri attacchi contro il mostro, nella speranza di distruggerlo prima che se ne andasse. Shintlara si dedicò invece a curare Ilde con la sua magia, prima che fosse troppo tardi.

 

Il Wisterton acquisì la forma di fumo nero, e uscì dal corridoio da cui erano giunti poco prima. Worland curò Torak, mentre Aramil raggiunse il fantasma di Ventrue, e gli chiese perchè avesse mentito. La risposta di Ventrue fu semplice, e ovvia: “Perchè sono un vecchio vampiro malvagio!” Inoltre Ventrue disse che c’era anche un altro motivo, ed era che aveva bisogno di un piccolo favore…

Nel frattempo Torak, che era ancora in forma ingrandita dall’incantesimo di Aramil, prese in braccio Ilde e la portò vicino all’ingresso.

Aramil chiese al fantasma quale fosse il favore che voleva, e Ventrue gli indicò dei resti umani che si trovavano in un angolo della stanza. Il fantasma disse che voleva che quei resti avessero una sepoltura. Aramil chiese a Ventrue di chi fossero i resti, e perchè avrebbero dovuto seppellirli. Ventrue rispose che quelli erano i resti di Arthur Ironfist, il paladino capostipite della famiglia reale, l’uomo che aveva ucciso Ventrue. Alla seconda domanda, Ventrue rispose chiedendogli perchè non dovrebbero farlo, e affermando che un valoroso Paladino aveva il diritto di ricevere una sepoltura dignitosa. Aramil gli chiese il perchè voleva che fosse sepolto, chiedendogli se aveva intenzione di trasformarlo in un altro non morto. La risposta di Ventrue a questa affermazione fu: “ehm… le sue ossa stanno qua sotto da secoli, in un luogo corrotto dalla presenza di decine di vampiri, e ti preoccupi che, se lo seppellite in terreno consacrato, potrebbe risorgere come non morto?!? Avevo ragione a voler andare in guerra contro gli Dei. Evidentemente in pochi secoli sono diventati decisamente corrotti.”

Worland chiese a Ventrue come mai desiderava che il suo nemico, addirittura il suo assassino, avesse una sepoltura. La risposta di Ventrue fu che un guerriero caduto valorosamente in battaglia aveva il diritto di avere una vera tomba, e che in realtà lui non aveva mai odiato il Paladino. Ventrue disse che il peggior nemico per un immortale come lui, era la noia. Qualunque cosa che portasse emozione nella vita di un immortale era apprezzata, e lui fu felice di combattere contro Arthur Ironfist, anche se ciò lo portò alla morte. Inoltre il Paladino, una volta che lo uccise, si occupò anche di deporre i suoi resti nel suo sarcofago, assicurandogli il riposo eterno. Arthur Ironfist lo rispettò, e lui voleva ricambiare, ora che ne aveva la possibilità. Torak prese i resti del paladino.

 

Aramil contattò Krystal, per sapere cosa stava succedendo all’esterno. Il corvo comunicò all’elfo che i Reali stavano lasciando il castello, ma un nuovo problema era apparso: il Wisterton era comparso al centro della città, e si stava dedicando alla distruzione selvaggia!

Quando Aramil riferì la notizia, Torak chiese a Ventrue di risparmiare almeno gli innocenti, ma la risposta del fantasma fu che, ora che il Wisterton era sveglio, doveva mangiare. Il nano maledisse Ventrue, che gli replicò che lui li aveva salvati dalla fame del mostro.

Il Wisterton 8ultima modifica: 2010-08-24T09:00:00+02:00da paolo61175
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